Un ospite illustre per i 40 anni dell’Avezzano rugby

8 Febbraio 2017

AVEZZANO. Per festeggiare i 40 anni di vita l’Avezzano Rugby ha scelto di celebrare un grande del rugby internazionale, Jonah Lomu, una leggenda di questo sport che ha contribuito in maniera...

AVEZZANO. Per festeggiare i 40 anni di vita l’Avezzano Rugby ha scelto di celebrare un grande del rugby internazionale, Jonah Lomu, una leggenda di questo sport che ha contribuito in maniera rilevante a scrivere la storia della compagine che più di altre ha reso celebre questo sport nel mondo, gli All Black. Oltre 100 persone, infatti, la scorsa settimana, si sono incontrate per festeggiare il compleanno dell’Avezzano rugby. Per l’occasione la società giallonera ha organizzato la presentazione di un libro su Jonah Lomu, scritto dal giornalista e commentatore sportivo Marco Pastonesi, dal titolo “L’Uragano nero, Jonah Lomu, vita, morte e mete di un All Black”. Nella “Club house” dello stadio di via dei Gladioli, gremita in ogni posto, i partecipanti hanno accolto Pastonesi, che ha risposto alle domande del pubblico e alle curiosità del moderatore Federico Falcone. Il giornalista ha tracciato una breve biografia dell’ala degli All Black, ripercorrendo tutte le tappe della sua straordinaria carriera, a partire dalla difficile infanzia fino ai più grandi successi sportivi. Nel corso dell’evento, inoltre, l’allenatore storico dell’Avezzano rugby e attore teatrale, Alberto Santucci, ha accompagnato la presentazione recitando coinvolgenti passi tratti dal libro. «È stato un evento importante», ha commentato Pastonesi, «perché ad Avezzano ho trovato un clima davvero disteso e sereno e perché finalmente le società di rugby cominciano a far conoscere la storia e la cultura di questo sport». Nel corso dell’anno sono previsti altri incontri inquadrati in un progetto societario volto a unire i valori dello sport con quelli della cultura. «A nome di tutta la società», ha dichiarato il presidente dell’Avezzano rugby, Alessandro Seritti, «voglio ringraziare Marco Pastonesi per aver creduto in questo progetto e per averci regalato un pomeriggio indimenticabile e poi un grazie va a tutte le persone che in questi 40 anni hanno portato in alto l’importanza dello spirito di squadra che ha contraddistinto la società, che deve il suo successo a persone che con dedizione e sacrificio hanno contribuito alla sua crescita».(d.p.)

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