Un palcoscenico al liceo per gli aspiranti attori

Istituto Torlonia-Bellisario: due laboratori con Lanciavicchio e Teatro dei colori I ragazzi organizzano in autogestione e interpretano spettacoli da loro ideati
AVEZZANO. Sono diversi anni ormai che proseguono all'istituto “Torlonia-Bellisario”di Avezzano i laboratori teatrali organizzati da due importanti compagnie locali: il Lanciavicchio e il Teatro dei colori. Il progetto vede la collaborazione e l'interazione tra gli studenti di ogni età e classe, in un processo di condivisione e creatività che portano all'analisi interiore e di gruppo. È noto, infatti, che il teatro è capace di stimolare e far emergere il lato più artistico ed espressivo di ognuno e consentire, ovviamente, anche all'individuo più introverso di riuscire a comunicare. In un periodo di crisi morale come quello attuale, è importante che anche tra i giovani si abbia la possibilità di fare cultura in modo genuino e stimolante. La risposta ricevuta, quando abbiamo chiesto ad un partecipante quale sia stato il suo impatto con questa nuova esperienza scolastica, è stata: «Ti permette di entrare in contatto non solo con diverse opere e testi, ma anche con te stesso, mettendoti continuamente in gioco. È l'unico laboratorio che fa emergere parti di te sconosciute. Ti immette nella storia in prima persona, cambiando radicalmente prospettiva. Il teatro dà la possibilità di conoscere persone meravigliose: è come un gioco di squadra».
«Il laboratorio del Lanciavicchio, coordinato da Antonio Silvagni, e quello del Teatro dei Colori, da Gabriele Ciaccia», spiega Manuel Torres, uno degli studenti, «offrono circa 20-25 incontri per la durata di 2 ore ciascuno. Questi si sviluppano in lezioni teoriche sulla storia del teatro, in esercizi didattici utili per la tecnica della recitazione, nello studio e nell'analisi approfondita di un'opera scelta dai ragazzi stessi e nell'allestimento dello spettacolo. Le compagnie si preoccupano, inoltre, di allestire le scenografie e assicurare tutti i servizi tecnici necessari alla buona riuscita dell'evento». Dall'unione dei partecipanti ai due laboratori è nata, per di più, una collaborazione di attori in erba che autogestiscono e organizzano spettacoli strutturati da loro stessi, impegnandosi da soli anche negli aspetti più ostili: gli effetti sonori, le luci, la scenografia. Abbiamo già avuto la fortuna di vederli all'opera nello spettacolo dell'open day e in quello al centro commerciale I Marsi, in cui hanno ottenuto apprezzamenti. Il prossimo appuntamento, quindi, è rimandato al termine dell'anno scolastico per vederli di nuovo in scena nelle rappresentazioni curate dalle rispettive compagnie, con il solito impegno e la solita passione.
Carola D'Agostino
Emanuele Biancone
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