Un piano per eliminare le barriere architettoniche

1 Maggio 2020

L’AQUILA. L’attivazione di accordi con l’Università e l’Istituto “Colecchi-da Vinci”, con l’obiettivo di redigere un Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) quanto più adeguato...

L’AQUILA. L’attivazione di accordi con l’Università e l’Istituto “Colecchi-da Vinci”, con l’obiettivo di redigere un Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) quanto più adeguato ed efficace possibile.
È quanto prevedono due delibere approvate dalla giunta comunale. «Le istituzioni in questione», hanno spiegato il sindaco Pierluigi Biondi e il suo vice Raffaele Daniele, «si raccorderanno con il nostro disability manager, l’architetto Chiara Santoro, e il gruppo di lavoro che sta redigendo il Peba. Lo scorso mese di novembre la giunta comunale aveva approvato il documento preliminare del primo Peba che prevedeva, tra l’altro, la partecipazione dei soggetti pubblici, del terzo settore, e comunque di tutti coloro che sono interessati al tema dell’accessibilità e dell’inclusione, allo scopo di garantire un coinvolgimento quanto più ampio possibile per la redazione del Piano definitivo. Inoltre, nello stesso documento era stabilito che sarebbero state attivate collaborazioni con università, enti territoriali, ordini, collegi professionali e scuole. Le delibere approvate dalla giunta rientrano pertanto in questo tipo di operazione. Con l’istituto per geometri», hanno precisato Biondi e Daniele, «verrà avviato un percorso nel quadro dell’alternanza scuola-lavoro. Il Colecchi-da Vinci individuerà gli studenti che effettueranno attività di tirocinio e di stage con il nostro disability manager e il gruppo di lavoro del Peba; nello specifico, i ragazzi, sotto la guida dei loro insegnanti, contribuiranno alla realizzazione del rilievo degli ostacoli attraverso itinerari ben precisi nell’ambito della città. Il Comune potrà pertanto avere una banca dati delle barriere architettoniche, in base alla quale il gruppo di lavoro predisporrà il Piano, e gli studenti, dal canto loro, potranno ottenere un’esperienza significativa come futuri professionisti». Quanto alla delibera riguardante la convenzione con l’Università, «l’amministrazione finanzierà 4 borse di studio per incentivare da un lato l’attività di studio sui temi dell’universal design», hanno aggiunto il sindaco e il suo vice, «e dall’altro la progettazione sociale in materia di inclusione. In sostanza, l’Università, attraverso i dipartimenti di Scienze umane e di Ingegneria, promuoverà un bando per gli studenti che intendono realizzare tesi di laurea sull’accessibilità urbana e sui bisogni sociali delle persone con disabilità».
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