Un polo di eccellenza dei call center per battere la crisi
La proposta in un incontro azienda-sindacati con Lolli Si punterà sulla formazione continua e sulla ricerca
L’AQUILA. Creare un polo di eccellenza dei call center, puntando sulla formazione continua e sulla ricerca. Un traguardo ambizioso, di cui si stanno gettando le basi, in un territorio, come quello aquilano, dove il settore, che dà lavoro a 2.500 persone, sta attraversando una profonda fase di crisi, che rispecchia quella nazionale. La proposta è arrivata dal primo tavolo istituzionale dedicato all’argomento, convocato dal vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, alla presenza delle cinque maggiori aziende di contact center presenti all’Aquila e dei sindacati, con la partecipazione della senatrice Stefania Pezzopane e del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.
Insomma, si affrontano le emergenze, come il nuovo bando della commessa Inps, che coinvolge i 560 operatori di Lavorabile, e il ricorso nei confronti di Poste Italiane, a cui sono interessati i 400 addetti di Ecare, e intanto si guarda alle prospettive future. Nell’immediato, da parte della politica locale c’è l’impegno a seguire le vertenze, attraverso interrogazioni parlamentari e incontri al ministero. Il tavolo verrà aggiornato fra quindici giorni; nel frattempo si invieranno le prime proposte scritte, finalizzate alla tutela e allo sviluppo del settore. La prima riunione voluta dal vicepresidente Lolli è servita per presentare alle aziende le opportunità, tra ricerca e formazione, che possono servire a salvaguardare i posti di lavoro, ma anche a creare nuova occupazione. Da qui, lavorando in sinergia, si può arrivare alla creazione di un vero e proprio polo di eccellenza, contando anche sulla professionalità già acquisita dagli operatori aquilani. Oltre ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e alle cinque maggiori aziende di contact center del territorio (Consorzio Lavorabile, Ecare, Transcom, Customer 2Care, Tecnocall) , al tavolo ha preso parte anche l’associazione Lavori@amo per L’Aquila, nata per tutelare i diritti dei lavoratori impiegati nel settore.
«Le due problematiche più importanti affrontate», ha spiegato Mario Dodi, Rsa Cgil di Lavorabile, «sono state il prossimo bando dell’Inps, che dovrà garantire l’applicazione della clausola sociale e della territorialità, e il ricorso da intraprendere nei confronti di Poste Italiane, che riguarda il call center Ecare. Dopo il primo incontro, si spera di dare continuità al tavolo, con l’obiettivo di lavorare al progetto del polo di eccellenza da creare all’Aquila, coinvolgendo anche l’Università, il polo farmaceutico, e altri settori come quello bancario e assicurativo».
Il presidente dell’associazione Lavori@mo per L’Aquila, Venanzio Cretarola, ha illustrato la proposta sull’utilizzo dei fondi del 4% per lo sviluppo del cratere sismico e per il consolidamento delle imprese esistenti.
«La nostra idea», ha affermato Cretarola, «è stata fatta propria da tutto il tavolo. Ho sottolineato che questa iniziativa non deve però apparire come una sorta di alibi per tralasciare la battaglia in corso con Inps e Poste, per la corretta applicazione della clausola sociale. Su questo, nei prossimi giorni, si dovrà intensificare la mobilitazione, soprattutto dopo aver ascoltato le parole del presidente Boeri. Le istituzioni ci hanno assicurato il pieno appoggio». Nuovo appuntamento a fine mese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

