Un quartiere invaso da erbacce e topi, Asl scrive al Comune

7 Giugno 2019

SULMONA. Un intero quartiere invaso dalle erbacce e una strada pericolosa con topi e carcasse di gatti abbandonate in sacchi dell’immondizia. È la triste fotografia della zona di via Morrone scattata...

SULMONA. Un intero quartiere invaso dalle erbacce e una strada pericolosa con topi e carcasse di gatti abbandonate in sacchi dell’immondizia. È la triste fotografia della zona di via Morrone scattata da alcuni residenti e consegnata all’Asl che, dopo un accurato sopralluogo ha potuto constatare che la segnalazione era vera. Tanto da scrivere al sindaco Annamaria Casini e al responsabile del IV settore del Comune che si occupa di ambiente e infrastrutture invitandoli ad intervenire per rimuovere una situazione pericolosa e lesiva per l’immagine della città. «Al fine della tutela dell’igiene e della salute pubblica si ritiene opportuno provvedere alla realizzazione di interventi per la rimozione e la pulizia delle erbacce, nonché alla chiusura di qualsiasi pertugio o apertura su pareti e infissi ivi presenti allo scopo di evitare il presumibile “passeggio” di topi e la frequentazione e stazionamento di volatili. Infine, viene sollecitata una disinfestazione del piano stradale e delle pareti che versano allo stato grezzo». È il chiaro e inequivocabile il contenuto della relazione con prescrizioni che i funzionari dell’Asl che hanno seguito il sopralluogo in via Morrone, hanno destinato al sindaco Casini e al dirigente del settore competente. Diverse criticità presenti da tempo e che costituiscono un serio e reale pericolo per i residenti e per chi si trova a transitare da quelle parti.
Tutto è partito da un esposto presentato da Maria De Deo, attivista del Movimento 5 Stelle, residente della zona, che aveva segnalato anche il caso della carcassa di un gatto puntualmente rinvenuta dai funzionari dell’Asl intervenuti qualche giorno dopo. Segno che nessuno si era preoccupata di toglierla, nemmeno gli stessi residenti. In particolare l’ispezione dell’Asl, ha accertato lo stato di abbandono e di degrado di un immobile al civico 59, di proprietà di privati, a cui è possibile accedere liberamente poiché la porta d’ingresso è sempre aperta. All’interno è stato ammucchiato materiale di ogni genere. Ed è proprio in quell’immobile che l’Asl ha ritrovato la carcassa del gatto lasciandola appesa su una maniglia del portone in attesa che qualcuno dal Comune o dall’azienda che si occupa del servizio di raccolta e spazzatura, vada a recuperarla. (c.l.)
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