Un test d’ingresso al Liceo Scientifico Cominciate le prove

3 Marzo 2016

Quesiti di logica per un primo gruppo di alunni delle medie Il preside Di Paolo: così valuteremo le attitudini dei ragazzi

SULMONA. Una scuola che vuole aumentare sempre di più il livello di preparazione dei suoi studenti. E lo vuole fare anche constatando se i nuovi ragazzi che sceglieranno di frequentare il liceo scientifico di Sulmona, hanno le capacità e le attitudini per affrontare un percorso scolastico con determinate caratteristiche e di alto livello. Lo Scientifico come l’Università. È partito la settimana scorsa il primo dei test di ingresso per gli alunni delle scuole medie del territorio intenzionati a frequentare il liceo Fermi di Sulmona. Che non si tratti, però, di test di sbarramento lo precisa subito il preside Massimo Di Paolo che ha accolto i primi 24 ragazzi accompagnati dai genitori incontrandoli prima dell’inizio della prova. Lo ha fatto in un’aula al secondo piano della scuola di via Togliatti, precisando che ai ragazzi che evidenzieranno altre attitudini sarà consigliato un percorso scolastico diverso.

«È una novità a livello nazionale», spiega il dirigente scolastico, sottolineando la tranquillità con cui gli alunni stanno vivendo la prova. «Sono giochi di matematica, di elaborazione spaziale e linguistica, esercitazioni di organizzazione dei materiali di studio». Di Paolo precisa, poi, che si tratta di test attitudinali utili a facilitare l’ingresso nel liceo, a cui seguiranno dei corsi di allineamento dal 2 al 10 settembre prossimo, quando si svolgeranno dei corsi propedeutici di altro tipo dove i ragazzi faranno un ripasso delle discipline di base quali l’italiano, l’inglese e la matematica.

«La novità è conforme alla filosofia del Polo tecnologico e scientifico», prosegue il dirigente scolastico, «che vuol premere sulla specificità e su una preparazione ottimale degli studenti. In questo modo si vuole strutturare classi omogenee e un percorso di studio serio che vuole offrire ai ragazzi una formazione di alto livello per facilitare poi le loro scelte universitarie. Settori che, al momento, sono gli unici che garantiscono un accesso al lavoro facilitato». Nel test sono stati proposti sei quesiti di logica che gli studenti dovevano elaborare e risolvere in 50 minuti. Una prova che è stata affrontata dai ragazzi in modo sereno e tranquillo.

«Il test è stato accessibile e se vogliamo, anche divertente», è stato il commento di Gianni, alunno della media Ovidio con il sogno di diventare ricercatore scientifico, «me lo aspettavo più complicato». Come lui Antonio che ha apprezzato molto la novità: «È giusto che quei ragazzi che non sono portati a studiare le materie scientifiche vengano indirizzati verso altri corsi. In questo modo si evita di far perdere tempo e anni scolastici a chi, magari è portato per materie più professionali». Anche i genitori hanno apprezzato l’iniziativa dello Scientifico facendo anche autocritica. «Noi genitori vogliamo sempre il meglio per i nostri figli», sottolinea Antonietta Presutti, «e spesso scegliamo gli indirizzi scolastici pensando a quello che va bene per noi, senza tenere conto delle attitudini dei ragazzi. Ben vengano questi test, che in qualche modo riescono a evidenziare le caratteristiche di ognuno. L’importante è che si crei un sistema virtuoso attraverso il quale arrivare a scegliere la strada migliore per i nostri figli».

Claudio Lattanzio

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