«Un’unica scuola nel Parco»
OPI. Un’unica sede scolastica per i ragazzi del Parco nazionale d’Abruzzo. A lanciare l’idea il gruppo di opposizione “Opi Bene Comune” che, dopo la chiusura della scuola elementare del paese, invita...
OPI. Un’unica sede scolastica per i ragazzi del Parco nazionale d’Abruzzo. A lanciare l’idea il gruppo di opposizione “Opi Bene Comune” che, dopo la chiusura della scuola elementare del paese, invita a trasformare l’edificio scolastico in un complesso al servizio del territorio montano. «I bambini in età scolare nel nostro paese sono appena nove», scrivono i consiglieri Domenico Boccia, Marcello Gizzi e Cesidio Cimini, «e non possiamo protestare di fronte alla decisione dei genitori di iscrivere i bambini a Pescasseroli per garantire ai propri figli una migliore istruzione. È arrivato però il momento di unire le forze per creare una sede unica per il nostro istituto comprensivo e realizzare un campus antisismico, energeticamente efficiente, che consentirebbe di conseguire preziose economie».
È per questo che i consiglieri municipali rivolgono un appello non solo al sindaco di Opi, ma soprattutto a quelli di Pescasseroli, Barrea, Villetta Barrea e Civitella Alfedena affinchè si adoperino per trasformare la scuola elementare di Opi in una sede centralizzata in grado di ospitare una platea consistente di alunni, con tutti i benefici di carattere didattico che ne conseguirebbero.
«L’Istituto comprensivo dovrebbe essere accorpato ad altri istituti», aggiungono i rappresentati del gruppo di opposizione, «visto che non risponde al requisito di avere almeno 400 iscritti e che l’amministrazione comunale di Pescasseroli da svariati mesi non riesce a trovare sedi sicure per lo svolgimento delle lezioni. Riunire invece i bambini di tutti i comuni nella stessa scuola sarebbe il primo passo per superare i campanilismi e realizzare quell’unione sociale che manca al nostro territorio».
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