«Un uomo buono, sempre con il sorriso»

10 Febbraio 2019

Le parole del cardinale Petrocchi ai funerali di padre Fabrizio Ciampicali nella chiesa di San Sisto

L’AQUILA. «Conosco padre Fabrizio dal 2005, quando era mio collaboratore a Latina, e in tanti anni non c'è stata una sola volta che non mi abbia donato un suo sorriso». Alle parole del cardinale Giuseppe Petrocchi la folla che ha occupato ogni più piccolo spazio della chiesa di san Sisto è sembrata attraversata da un fremito. E' come se tutti i convenuti annuissero e dicessero, tutti insieme, «è vero», padre Fabrizio Ciampicali, parroco di San Sisto morto tre giorni fa a 59 anni, «era proprio così». Nella chiesa, oltre ai fedeli, ai religiosi del capitolo metropolitano e i confratelli dei Frati Minori di San Bonaventura, anche tanti scout, rappresentanze degli alpini e dei carabinieri. Era stato padre Fabrizio, alcuni mesi, a Collemaggio, a leggere la preghiera degli alpini nel corso della cerimonia per la consegna al 9° Alpini della Croce d’Argento al Merito dell’Esercito. Ettore Martinelli ha diretto la Schola Cantorum San Sisto insieme al coro parrocchiale (di solito guidato da Sabrina Tempesta), l'ultimo canto è stato il "Signore delle cime", l'addio degli alpini. «Aveva due qualità importanti», ricorda il cardinale Petrocchi, «la prima è che era un uomo buono. Ma aveva anche una straordinaria carica umana, pur essendo una persona molto preparata non faceva mai pesare la sua cultura. Umile e sempre vicino agli ultimi, viveva la sua vocazione con vero spirito francescano».
«Fabrizio vi aveva nel cuore», confida Petrocchi ai parrocchiani, «era contento di stare qua con voi. Diceva che con voi stava a casa. Voglio ringraziare tutti i componenti di questa diocesi, dire grazie alla mamma di Fabrizio, Augusta, e un grazie ai parrocchiani che con la loro presenza, qui adesso, con i fatti e non con le parole, stanno dicendo “noi ti vogliamo bene”».
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