Un video per promuovere Fagnano Alto

22 Giugno 2022

L’AQUILA. Un video per promuovere gli incantevoli luoghi del comune di Fagnano Alto e della Media Valle Subequana e una carta dei servizi che illustra ai turisti tutti i punti di interesse turistico...

L’AQUILA. Un video per promuovere gli incantevoli luoghi del comune di Fagnano Alto e della Media Valle Subequana e una carta dei servizi che illustra ai turisti tutti i punti di interesse turistico ed enogastronomico: si tratta di un piccolo piano di promozione turistica per valorizzare scenari ambientali e architettonici di rilievo e per contrastare spopolamento e difficoltà acuite da sisma 2009, pandemia e conseguenze della guerra in Ucraina, che integri ma che faccia anche da stimolo all’azione degli enti pubblici in un contesto in cui in quel territorio il flusso continua ad aumentare segnalandosi tra le località più attrattive delle aree interne della provincia dell’Aquila.
A Fagnano Alto, centro con circa 400 abitanti a una ventina di chilometri dall’Aquila, alla presenza di cittadini, del sindaco Francesco D’Amore e del parroco don Pedro Rodriguez, sono state indicate le caratteristiche della Carta dei servizi e proiettato un video con tutte le bellezze ambientali, storiche e culturali di un territorio che fa della natura, della tranquillità, della sicurezza e del vivere e mangiare sano i suoi elementi distintivi. Un lavoro prezioso firmato dalla Pro loco del comune dell’Aquilano sul quale hanno fatto il punto il presidente e il vice presidente della Pro loco, rispettivamente Walter Franco Rosa e Cristina De Matteis.
Secondo il sindaco D’Amore, che è anche presidente del Parco regionale Sirente-Velino, va a inserirsi in un progetto molto più ampio che va oltre la “semplice” promozione del territorio.
«Stiamo affrontando il capitolo del turismo con tutti gli “attori” del territorio, con i Comuni, con il Parco Sirente-Velino, per sviluppare un’offerta turistica completa», ha spiegato il sindaco. «Abbiamo avuto, anche durante l’emergenza Covid-19, un afflusso turistico fatto di grandi numeri e questo ci ha spinti ad affrontare il turismo come qualcosa che non può essere più “mordi e fuggi” e legato soltanto ad un pezzo di territorio alla volta. Vogliamo puntare a un turismo che dia la possibilità alle persone di fermarsi di più, di scoprire ed apprezzare le tante bellezze di questo territorio che va mostrato, vissuto e tutelato dal punto di vista ambientale e con le infrastrutture adatte».
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