Un virus blocca i pc e slitta il pagamento della tassa rifiuti

Bollettini non spediti. Ranalli: fino al 30 aprile niente multe Caso sollevato dal consigliere Di Piero (Sulmona al centro)
SULMONA. A 48 ore dalla scadenza della prima rata della Tari, la tassa sui rifiuti, la maggior parte dei contribuenti non ha ricevuto l’avviso di pagamento. E scoppia il caos. L’opposizione chiede una proroga del termine di scadenza (fissato a giovedì 16 aprile) per agevolare chi rischia di pagare in ritardo suo malgrado.
Il sindaco Peppino Ranalli, nel tardo pomeriggio, annuncia che non saranno applicate le sanzioni di mora a chi pagherà fino a giovedì 30 aprile. Nelle scorse settimane, i computer comunali sono stati attaccati da un virus che ha determinato un ritardo, di almeno una settimana, nell’invio degli avvisi di pagamento.
«In considerazione dell’approssimarsi del termine di scadenza» afferma il consigliere Gianfranco Di Piero dell’opposizione (Sulmona al centro) «si può facilmente desumere che il tardivo recapito degli avvisi ingenererà tangibili disagi ai cittadini, costretti a lunghe file negli uffici abilitati alla riscossione per provvedere al pagamento della rata entro il termine prescritto dal regolamento comunale».
Il consigliere comunale, inoltre, sollecita il sindaco Ranalli a dare disposizioni, agli uffici comunali, di inviare gli avvisi di pagamento con maggiore anticipo rispetto al termine di scadenza. Questo proprio per evitare confusione.
«Il personale del settore tributi» si difende il primo cittadino di Sulmona «ha lavorato alacremente per recuperare il tempo perso nell’invio a causa del virus che ha bloccato il sistema informatico. In questi tutti contribuenti riceveranno l’avviso di pagamento ma per evitare disagi non saranno applicate sanzioni a chi pagherà fino a fine mese».
Gli avvisi di pagamento che sta inviando l’ufficio tributi sono composti da due F24 precompilati con l’importo da pagare della prima rata (16 aprile) e della seconda in scadenza il 16 luglio.
Le due rate di acconto hanno un importo pari al 30% ciascuna del tributo dovuto al Comune. La terza rata di saldo-conguaglio, invece, scadrà il 16 novembre. L’importo sarà calcolato scomputando quanto richiesto in acconto dal tributo dovuto per l’intero anno, determinato applicando le tariffe e le riduzioni Tari previste dal regolamento comunale. Il pagamento potrà essere effettuato in tutti gli sportelli di uffici postali, istituti bancari e agenti della riscossione o con modalità di pagamento telematico (non vi è alcun ulteriore addebito a carico del contribuente all’atto del pagamento).
Chiara Buccini
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