Una borsa di studio per onorare Perrotti

L’AQUILA. L’Università, in collaborazione con il Rotary Club Gran Sasso d’Italia, istituisce un premio di laurea a beneficio di giovani laureati/e dell’Ateneo aquilano che abbiano discusso – per l’ann...
L’AQUILA. L’Università, in collaborazione con il Rotary Club Gran Sasso d’Italia, istituisce un premio di laurea a beneficio di giovani laureati/e dell’Ateneo aquilano che abbiano discusso – per l’anno accademico 2021/2022 – una tesi di laurea triennale oppure magistrale sul tema dell’inclusività.
«Saranno ammesse», spiegano i promotori dell’iniziativa, «tesi riconducibili a ogni area disciplinare, purché riferibili alle varie discipline teoriche e pratiche che vertono sul tema dell’inclusività della persona con disabilità».
«L’iniziativa promossa dal Rotary Club L’Aquila Gran Sasso d’Italia», proseguono gli organizzatori, «vuole contribuire a diffondere la cultura dell’accessibilità e dell’inclusione in ogni ambito della vita sociale delle comunità ed è rivolta a studenti e docenti del nostro territorio per sensibilizzare e far crescere la consapevolezza della necessità dell’abbattimento di ogni barriera anche e soprattutto in un processo di ricostruzione post-sisma che deve prevedere la possibilità di fruizione di ogni bene per tutti».
«Con i professionisti aderenti al nostro sodalizio», dice Luisa Di Laura, presidente del Rotary Club L’Aquila Gran Sasso d’Italia, «ci siamo spesso interrogati sulla necessità di promuovere la cultura dell’inclusione, e questa ci sembra un’importante occasione che vede in campo, a fianco al nostro Club, l’Università degli studi dell’Aquila, principale istituzione culturale e di formazione della nostra città, con capacità di attrazione di attenzione e grande capacità di diffusione del messaggio nelle nuove generazioni».
«L’intento», prosegue la presidemte Di Laura, «è quello di rendere questo premio annuale dedicandogli una progettualità specifica e continuativa. Siamo certi della sensibilità e disponibilità dei docenti nell’indirizzare e far riflettere i giovani studenti».
«Per questa prima edizione la dottoressa Bernadette Pizzoferrato, vedova Perrotti, nuova socia del Rotary Club, ha voluto mettere personalmente a disposizione la somma del premio al fine di onorare la memoria del marito, lo straordinario e compianto Adriano Perrotti, da sempre impegnato nel diffondere la cultura dell’inclusione e la tutela dei diritti delle persone con disabilità».

