Una carrellata di rifiuti nei canali del Fucino

25 Aprile 2020

AVEZZANO. Rifiuti domestici indifferenziati, pneumatici di mezzi agricoli, teli in plastica, elettrodomestici vari, ma anche inerti e altri scarti edilizi nonché i resti della carrozzeria di un’autom...

AVEZZANO. Rifiuti domestici indifferenziati, pneumatici di mezzi agricoli, teli in plastica, elettrodomestici vari, ma anche inerti e altri scarti edilizi nonché i resti della carrozzeria di un’automobile. Una vera e propria carrellata di rifiuti di ogni genere rinvenuta tra i canali del Fucino non poco distanti dall’area del Madonnone, nella zona di Borgo Incile.
Con probabilità l’abbandono selvaggio dei rifiuti è avvenuto nel corso dell’ultimo mese in piena emergenza Covid. Gli ultimi controlli ambientali in zona risalgono, infatti, a circa quaranta giorni fa. Insomma, nonostante i divieti sulla libera circolazione c’è chi continua ad uscire di casa indisturbato per scaricare immondizia di ogni genere e perfino rifiuti speciali nei canali del Fucino, spesso utilizzati dagli agricoltori della zona per attingere l’acqua con cui irrigare i campi coltivati.
La segnalazione arriva dall’ambientalista Roberto Di Lorenzo. Nei giorni scorsi, durante un’attività di perlustrazione, Di Lorenzo ha riscontrato la presenza di una decina di discariche abusive principalmente lungo la strada nota come “Carrareccia” nei soli due chilometri ricadenti nel territorio di Avezzano. Una situazione che rischia di finire fuori controllo e di arrecare danni all’ambiente. I rifiuti abbandonati nei canali restano spesso sommersi a lungo dall’acqua per poi riemergere quando il livello si abbassa.
Un fenomeno ormai dilagante in tutta la Piana del Fucino dove i controlli, da parte delle guardie ecozoofile, sono stati sospesi, su disposizione della prefettura, nel momento in cui è esplosa l’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. (f.d.m.)
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