Una città mobilitata per sostenere L’Aquila nella trasferta sarda

I tifosi rispondono all’appello, raccolti 6mila euro in poche ore Il vicepresidente Bove: «Entusiasmo e attaccamento ai colori»
L’AQUILA. L’Aquila è al lavoro per la trasferta in Sardegna. Il club del capoluogo, dopo essersi imposto sul Giulianova nella finale play off di Pescara, si giocherà le sue chance per la promozione in serie D, attraverso gli spareggi nazionali. Un viaggio scomodo e dispendioso e per tale ragione il sindaco Pierluigi Biondi nella giornata di lunedì ha richiamato l’attenzione all’imprenditoria cittadina per contribuire alle spese per la trasferta (si aggira intorno ai 15.000 euro). Un appello che ha sortito gli effetti sperati visto che in un solo giorno sono stati raccolti 6.000 euro. Nel girone di andata dell’Eccellenza abruzzese, visti i risultati deludenti, il salto di categoria sembrava essere un miraggio. E invece ora appare alla portata. Merito della società, coraggiosa nel migliorare la rosa nel mercato di dicembre, nonostante i tanti punti di distanza dalla vetta, e merito anche al tecnico Sergio Lo Re, abile nell’aver trovato una quadra nell’organico. Il pubblico, già dalla fase finale della stagione regolare, ha iniziato a dare risposte positive sostenendo la squadra anche durante i play off. Adesso serve un altro segnale in vista della trasferta di Gavoi. «Il calore della tifoseria è determinante sempre, sia in partite semplici che in quelle complicate», il pensiero del vicepresidente Roberto Bove, «per trasferte così impegnative la città si sta mobilitando, c’è entusiasmo. Già con quote minime si sta vedendo l’attaccamento delle persone alla maglia. Questo è il progetto della squadra della gente: poco, ma con tante persone. Il nostro impegno è stato costante, indipendentemente dai risultati». Bella l’impressione avuta interfacciandosi con i prossimi avversari. «Abbiamo conosciuto telefonicamente il presidente del Taloro, Mathias Urru», racconta Bove, «ci ha fatto una grande impressione; sono pronti ad accoglierci con il loro calore; addirittura si parla di un terzo tempo, come nel rugby, in cui si festeggia tutti assieme». Il club è al lavoro per impostare il viaggio per Gavoi, si cercherà la migliore soluzione costi-benefici. L’ideale sarebbe partire nel pomeriggio di venerdì dopo l’allenamento, arrivare in pullman a Fiumicino e poi prendere l’aereo per Olbia, ma tutto è ancora in divenire. Il ritorno è previsto il 5 giugno al Gran Sasso e la vincente tra L’Aquila e il Taloro se la vedrà in finale (sempre con andata e ritorno) con la vincente tra Taggia e Chinosa.

