Una cordata di imprenditori pronta a salvare l’Angizia

LUCO DEI MARSI. L’Angizia Luco è sempre più vicina alla salvezza. Lo spiraglio che si intravede all’orizzonte, facendo ben sperare sulle sorti della squadra marsicana, arriva da alcuni imprenditori...
LUCO DEI MARSI. L’Angizia Luco è sempre più vicina alla salvezza. Lo spiraglio che si intravede all’orizzonte, facendo ben sperare sulle sorti della squadra marsicana, arriva da alcuni imprenditori locali. Secondo indiscrezioni trapelate, a prendere in mano le redini della futura società calcistica saranno due imprenditori, uno del settore agricolo e l’altro di quello edile, insieme a un commerciante. In due avrebbero già accettato, mentre si attende che anche un terzo sciolga le riserve. Al timone delle trattative c’è la sindaca Marivera De Rosa, alla quale il presidente dimissionario Omar Favoriti aveva consegnato le “chiavi” della squadra alla vigilia della scadenza per l’iscrizione al campionato. Mentre su un fronte si lavora freneticamente alla negoziazione con i nuovi, papabili, proprietari, dall’altro si è ottenuta una proroga per l’iscrizione in Eccellenza (i termini scadevano ieri a mezzogiorno).
«Abbiamo inviato una comunicazione al Comitato regionale della Lega nazionale dilettanti», dichiara il primo cittadino di Luco, «per chiedere una proroga del termine di iscrizione, informando la Lega e la Figc delle vicende legate alla precedente gestione e che si sta provvedendo alla costruzione di una nuova società», spiega, «facendo leva, soprattutto, sul pochissimo tempo a disposizione».
Una risposta dalla Federcalcio è attesa già per i primi giorni della prossima settimana, lunedì o martedì al massimo. «Siamo fiduciosi», sottolinea De Rosa, «che la Lega calcio ci accordi la proroga richiesta». A far ben sperare è il fatto che alcune squadre siano già riuscite a ottenere la deroga dei termini. Interessi per la gestione della squadra marsicana sarebbero arrivati anche da lontano (anche se il nome di Claudio Lotito è stato smentito), tuttavia si è preferito dare priorità a persone del posto sentito anche il parere di tifosi e calciatori.
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