«Una deroga sugli appalti per sbloccare i lavori»

Ricostruzione pubblica, D’Eramo annuncia l’esistenza di contatti con il governo Il deputato leghista: al vaglio una proposta finalizzata a superare la burocrazia
L’AQUILA. «Stiamo lavorando con il governo ad una deroga sugli appalti per sbloccare la ricostruzione degli edifici pubblici». L'annuncio arriva dal deputato della Lega, Luigi D'Eramo. «Il grande problema che ha vissuto L'Aquila si riassume sostanzialmente in due questioni: il non aver puntato, negli anni precedenti, sugli appalti pubblici e, contestualmente le lungaggini burocratiche e amministrative che non sono compatibili con la ricostruzione dei tanti edifici di proprietà pubblica, soprattutto in centro storico», afferma D'Eramo, «sono in contatto con il governo per elaborare una proposta volta a superare l'iter burocratico-amministrativo: una deroga, come quella approvata per le scuole pubbliche, che consenta di far partire i cantieri». Il centro storico è puntellato di interi aggregati fermi al 6 aprile 2009. «Mentre la ricostruzione privata procede, quella pubblica è al palo», il commento di D'Eramo, che ritiene indispensabile equiparare le procedure per gli edifici di proprietà degli enti pubblici a quella attuata per le scuole, «con l'obiettivo di velocizzare i tempi. La priorità è riportare gli uffici in centro e aprire i cantieri».
Una proposta legata a doppio filo alla rinascita del centro storico: tema al centro di una riunione tra l'ex assessore, Luigi D'Eramo, l'assessore al commercio, Alessandro Piccinini e i responsabili della Confcommercio e della Confesercenti. «Accanto all'azione sul Governo, volta ad ottenere procedure più snelle che non ingessino la ricostruzione pubblica», sottolinea D'Eramo, «il Comune prenderà in considerazione la detassazione delle attività che operano in centro, per favorire gli imprenditori, siano commercianti o artigiani, che investono sul centro storico riaprendo i negozi all'interno delle mura storiche. Il percorso è già avviato: sarà trasferito all'assessore che prenderà il mio posto in giunta».
«Quella della riduzione o, addirittura, sospensione per un certo periodo di tempo, delle tasse e dei tributi comunali», evidenzia D'Eramo, «rappresenta una forte azione agevolativa per l'economia locale, in particolare per i coraggiosi esercenti che hanno deciso di rialzare le saracinesche in pieno centro. Una misura che va calata, coniugandola, all'interno del quadro normativo vigente. In nessuna parte del mondo il commercio prolifera dove non ci sono le persone che risiedono e vivono in quel contesto: la riflessione deve partire da qui. Dalla necessità di ripopolare il centro di utenza».
La detassazione degli esercizi commerciali era stata chiesta con forza anche dalle associazioni di categoria per rilanciare il commercio cittadino.
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