Una donna a capo del Nono alpini

15 Settembre 2022

La tenente colonnello Segat è la prima a comandare un reggimento di penne nere

L’AQUILA. Viene da Vittorio Veneto, luogo simbolo della Grande Guerra. E avrà la responsabilità di 450 uomini e donne di uno storico Reggimento degli Alpini, il IX L’Aquila, eredi delle penne nere protagoniste della drammatica ritirata dalla Russia: la tenente colonnello Monica Segat, 43 anni, è la prima donna a comandare un battaglione degli alpini. Segat ha giurato il 16 dicembre del 2000 davanti all’attuale capo dello Stato Sergio Mattarella, allora ministro della Difesa. In questi 22 anni ci sono stati tanti incarichi: sette mesi in Afghanistan, lo Stato maggiore. E un marito, conosciuto al corso, e un figlio, che oggi ha 10 anni.
«Ai miei uomini e donne», dice, «dirò che devono capire che pretenderò da loro il massimo impegno. Ma allo stesso tempo devono sapere che sarò la prima a mettersi in discussione. E la mia porta sarà sempre aperta». A fare il militare Monica è arrivata per diversi motivi. C’entra Vittorio Veneto, sicuramente, «terra dove la presenza degli alpini e molto sentita». Ma soprattutto «la curiosità e la voglia di trovare, a vent’anni, qualcosa che ti consenta di ampliare le tue aspettative e desideri». Non è stato facile. «Soprattutto all’inizio, ci vogliono convinzione, tenacia e spirito di sacrificio. È stata difficile. È stato difficile per tutti, uomini e donne. E non ho mai sentito alcuna differenza di trattamento».
Ora l’attende la responsabilità di 450 persone: «È un peso ma anche motivo di orgoglio», ammette Segat, «perché le soddisfazioni più grandi le ho avute proprio da chi ho comandato». Anche il marito è un ufficiale degli Alpini e sta per lasciare un comando di battaglione: «Finora ci siamo sempre organizzati e continueremo a farlo. Quest’anno mi sono occupata io di nostro figlio, che è un bambino che si adatta facilmente e sa bene chi sono mamma e papà. Ora toccherà a mio marito fare quello che ho fatto io».
Entro la fine dell'anno saranno sette le donne alla guida di un battaglione: sono quelle che nel 2000 entrarono in Accademia a Modena, quando per la prima volta le carriere militari furono aperte alle donne. La prima in assoluto ad assumere un comando di battaglione è stata la tenente colonnello Sara Scala. Comanda il reggimento che si occupa di fornire gli assetti delle telecomunicazioni nelle operazioni dell’Esercito.