Una legge per il risarcimento per le gelate

2 Giugno 2017

Raccolto dalla Regione l’appello del primo cittadino di Vittorito, Presutti, e delle imprese agricole

VITTORITO. Ripensare e rivedere nella attuale legislazione della Comunità europea la possibilità per gli agricoltori di ricevere risarcimenti anche in caso di gelate, che danneggiano spesso in modo irreparabile i raccolti.
La proposta, che sarà formalizzata nei prossimi giorni, è stata lanciata dal sindaco di Vittorito, Carmine Presutti, dal presidente della Commissione regionale Agricoltura, Lorenzo Berardinetti, e da Ombretta Petrella, rappresentante delle imprese agricole della Valle Peligna. Il tavolo è stato convocato dal sindaco di Vittorito, all’indomani dei gravi eventi atmosferici dell’aprile scorso e da questo tavolo è emersa una piattaforma tesa a dare più forza all’azione comune e alla condivisione delle azioni utili finalizzate a tutelare le imprese agricole. Preminente è la necessità di interventi urgenti e straordinari, oltre che programmatici .
«In un settore così importante per l’economia territoriale, come quello agricolo, è evidente che dopo due anni di gelate tardive eccezionali, che hanno danneggiato i tre princìpi cardini dell’economia territoriale: produttività, redditualità e concorrenzialità, non si può agire sempre in deroga o in emergenza, occorre costituire una norma certa e aderente ai cambiamenti climatici, dando maggiore attenzione alle imprese da chi è preposto alla tutela del territorio», afferma il sindaco di Vittorito, Carmine Presutti. «Ringrazio il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Abruzzo Lorenzo Berardinetti, per la sua continua disponibilità ad ascoltare le aziende del territorio, lasciate troppo sole da anni. Solo attraverso una stretta collaborazione tra la Regione, i Comuni e le aziende del mondo agricolo si potranno risolvere i problemi, che pochi conoscono».
L’obiettivo della sinergia tra imprese e istituzioni, è di mettere in campo ogni azione utile a sostenere e rilanciare le valorizzare di un intero settore agricolo – zootecnico abruzzese, ridonando dignità a un territorio particolarmente vocato e culla di prodotti d’eccellenza.
«Un territorio e una realtà territoriale d’impresa», conclude Presutti, «troppo spesso non pienamente valutata e apprezzata nel suo rilevante aspetto economico-culturale».(c.l.)
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