Una mannaia per 29 sedi periferiche in tutta Italia

13 Maggio 2021

Grazie a una serie di proroghe il tribunale di Avezzano potrà funzionare fino al 14 settembre 2022, insieme a quello di Sulmona, Lanciano e Vasto. La mannaia che si è abbattuta sul presidio di...

Grazie a una serie di proroghe il tribunale di Avezzano potrà funzionare fino al 14 settembre 2022, insieme a quello di Sulmona, Lanciano e Vasto. La mannaia che si è abbattuta sul presidio di giustizia della Marsica riguarda in tutto 29 tribunali italiani che rischiano di chiudere battenti insieme alle relative procure e giudici di pace. Un duro colpo per i territori che annunciano battaglia. Il taglio è frutto di una riforma della geografia giudiziaria che ha individuato i tribunali cosiddetti minori da sopprimere, salvando solo i presidi che si trovano nei capoluoghi di provincia attraverso degli accorpamenti. Nel caso di Avezzano tutta l’attività giudiziaria verrebbe spostata all’Aquila. Per salvare i tribunali minori anni fa era partita anche una raccolta firme per la richiesta di un referendum di iniziativa popolare, di fatto mai andato in porto. Erano stati presentati anche una serie di ricorsi alla Corte Costituzionale contro le leggi responsabili dei tagli, tutti respinti. Ora non resta che sperare in un intervento del Governo, l’unico in grado di salvare il salvabile. Per questo l’Abruzzo, con in testa il sindaco di Avezzano, ha chiesto aiuto ai deputati locali affinché possano intercedere con il governo, al fine di ottenere una proroga e lavorare per la salvezza. Secondo gli amministratori a risentirne sarebbero anche le attività economiche che ruotano intorno ai tribunali. (f.d.m.)