Una mostra sulla bellezza con lavori di 33 artisti
L’AQUILA. Verrà inaugurata domani, alle 18, la mostra dal titolo “La bellezza resta”, un progetto promosso dal Teatro Binario 7 di Monza e dall’Associazione Heart–pulsazioni culturali di Vimercate),...
L’AQUILA. Verrà inaugurata domani, alle 18, la mostra dal titolo “La bellezza resta”, un progetto promosso dal Teatro Binario 7 di Monza e dall’Associazione Heart–pulsazioni culturali di Vimercate), che approda all'Aquila con le opere di 33 artisti contemporanei, negli spazi del Palazzetto dei Nobili. La collettiva resterà in esposizione fino al 27 maggio. «Quella dell’Aquila è una tappa profondamente simbolica che qui assume il valore specifico di una riflessione sulla necessità di sopravvivenza del bello anche in situazioni complesse come quelle di una città ferita e in progressiva rinascita», spiegano i curatori del progetto Simona Bartolena, Armando Fettolini e Corrado Accordino. Gli artisti in mostra sono stati selezionati attraverso una call a inviti, lanciata nel marzo del 2016, che chiedeva di interpretare il tema del progetto secondo la propria personalità, senza limiti di tecnica, dimensioni, linguaggio. I numerosissimi lavori arrivati sono stati valutati e selezionati; quelli scelti sono firmati da artisti tra loro molto diversi per età, formazione, carattere, personalità. La mostra è realizzata in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Fuori Scala e ha il patrocinio del Comune dell’Aquila. Gli artisti che espongono sono: Piera Biffi, Raffaele Bonuomo, Claudia Canavesi, Federico Casati, Simone Casetta, Elisa Cella, Andrea Cereda, Chio, Silvia Cibaldi, Giulio Crisanti, Francesca della Toffola, Luigi Erba, Alessandro Favini, Federica Ferzoco, Armando Fettolini, Grazia Gabbini, Nadia Galbiati, Kazumasa Mizokami, Carlo Mangolini, Adelio Maronati, Annalisa Mitrano, Ettore Moschetti, Giacomo Nuzzo, Lorenzo Pacini, Luciano Pea, Fabio Presti, Dolores Previtali, Nicolò Quirico, Giovanni Sesia, Elisabetta Erica Tagliabue, Anna Turina, Arturo Vermi, Maria Chiara Zarabini.
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