Una nuova lapide per i Martiri

Capistrello, inaugurate un marmo e un’area dell’accoglienza vicino al sacrario dedicato ai 33 eroi
CAPISTRELLO. I 33 martiri di Capistrello anima del 25 aprile e testimonianza per la libertà. Quest'anno c'è stato un significato più profondo nella ricorrenza del 70esimo anniversario della Liberazione, celebrata in forma unitaria per tutta la Marsica davanti al Sacrario del comune rovetano, e che ha potuto vantare un messaggio di vicinanza ai cittadini da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La proposta dell'Anpi, presieduta da Antonio Rosini, che ha voluto dare particolare solennità a questa rievocazione, è stata fatta propria dal Comune di Capistrello che ha accolto numerosi sindaci del territorio. È stato reso omaggio, alla presenza del consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, anche a quei giovani di Capistrello che, dopo aver servito la Patria in armi, maturarono la consapevolezza di doverla servire ancora di più opponendosi alla dittatura e allo straniero invasore. È stata infatti inaugurata l'area dedicata al “Cammino dell'accoglienza”, adiacente al Sacrario, e una lapide “A ricordo dei cittadini che lottarono per un'Italia libera e democratica”. Si tratta di una pietra completa, simbolicamente, solo da un lato, realizzata da Roberto e William Tomasso. Mauro Rai, presidente dell'associazione culturale “Il Liri”, ha parlato di un sacrario che «dovrebbe essere visitato da tutti durante questo periodo», definendolo «piccole fosse ardeatine rovetane». È intervenuta Maria Caterina De Blasis, sempre in rappresentanza della stessa associazione. Il sindaco Antonino Lusi, descrivendo il nuovo monumento, ha affermato che «da un lato c'è la parte finita, che rappresenta coloro che hanno lottato per restituirci la libertà, dall'altro c'è la parte incompiuta che sta a significare come oggi bisogna continuare a percorrere lo stesso cammino». È stata inoltre ricordata la figura del poeta e scrittore Romolo Liberale. (p.g.)
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