Una petizione per salvare i riti della Settimana Santa

Per il secondo anno niente Processione e Madonna che scappa in piazza L’iniziativa on line punta a far svolgere le due manifestazioni senza pubblico
SULMONA. Per il secondo anno consecutivo la pandemia priverà Sulmona dei suoi tradizionali e secolari riti della Settimana Santa. Lo ha stabilito il nuovo Dpcm in vigore da sabato 6 marzo a martedì 6 aprile, che vieta le manifestazioni all’aperto legate alle feste e ai riti religiosi. Se lo scorso anno, seppur a malincuore, i sulmonesi hanno rinunciato ai tradizionali riti che da secoli caratterizzano la Settimana Santa del centro peligno, quest’anno non sono disposti a ripetere l’esperienza. Tanto è vero che ieri mattina è stata lanciata una petizione on line con la quale si chiede di blindare la città sia in occasione del Venerdì Santo e della dDomenica di Pasqua in modo da poter svolgere i due tradizionali riti secolari della Processione e della Madonna che scappa in piazza.
Le due manifestazioni, secondo i promotori della petizione, potrebbero svolgersi rigorosamente senza pubblico e con un attento sistema di sicurezza che prevede il tampone obbligatorio per tutti i figuranti delle due manifestazioni religiose e trasmesse sia in diretta streaming che nei canali digitali da una emittente locale.
A lanciare la proposta che mira a salvare i due eventi pasquali è stata Valentina Venti, sulmonese legatissima alle tradizioni cittadine. La petizione, denominata “Pasqua a Sulmona-edizione speciale del 2021” e rivolta ai cittadini di Sulmona e del circondario, in poche ore ha già ricevuto un centinaio di adesioni.
«Sicuramente gli organizzatori di questi eventi si sono già attivati per trovare un modo che renda tutto possibile. Facciamo sentire loro il nostro sostegno! Se è stato possibile blindare una città come Sanremo per lo svolgimento del Festival in sicurezza, perché non possiamo assistere da casa a quelle che sono da secoli le nostre tradizioni più importanti? Rinunciare alla nostra Pasqua anche quest’anno vorrebbe dire perdere un altro pezzo di noi, della nostra cultura, della nostra “sulmontinorum laus», scrive Valentina Venti.
«Blindare corso Ovidio per la processione del Venerdì Santo e piazza Garibaldi per la “Madonna che scappa in Piazza” si può», continua. «Sottoporre a tampone e ad isolamento preventivo le persone coinvolte alle manifestazioni si può. E noi cittadini possiamo restare in casa senza fare i furbetti, emozionandoci davanti alla tv. Insieme si può! Sosteniamo con una firma chi può realizzare tutto questo! Grazie».Valentina Venti invita tutti a firmare la petizione.
«Facciamo in modo che quest’anno non si debba rinunciare di nuovo all’emozione e all’orgoglio di essere parte della nostra splendida città».
Nella petizione si fa stretto riferimento alle due confraternite della città, quelle di Santa Maria di Loreto e della Trinità, che dovrebbero sostenere in prima persona l’iniziativa facendosi carico dell’organizzazione delle due manifestazioni adeguandole alle ristrettezze imposte dalla pandemia in atto.
I due sodalizi, pur non nascondendo le difficoltà che tale organizzazione comporterebbe, sembrerebbero orientati a chiedere al vescovo la possibilità di percorrere la strada indicata dalla giovane sulmonese.
Soprattutto la Confraternita di Santa Maria di Loreto che già lo scorso anno aveva proposto di poter organizzare la corsa della Madonna che scappa in piazza senza la presenza di pubblico e con i soli protagonisti della corsa. Proposta che era stata poi “rimodellata”. Niente manifestazione in piazza ma solo la breve corsa della Madonna verso il Cristo Risorto all’interno della navata centrale della chiesa di Santa Maria della Tomba.
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