Una piazza alla missionaria Palazzi

22 Dicembre 2016

Ha aiutato i lebbrosi del Venezuela e della Nuova Guinea

AVEZZANO. Oggi alle 10,30 è fissata la cerimonia di intitolazione di una piazza alla missionaria avezzanese Elisa Palazzi. Il luogo prescelto è adiacente a via Cassinelli, a Nord di Avezzano, nel rione Borgo Pineta, prima del supermercato Tigre. Saranno presenti alla cerimonia il sindaco Gianni Di Pangrazio, il vescovo Pietro Santoro, rappresentanti dell’Azione cattolica diocesana, gli studenti dell’Istituto delle suore del Sacro Cuore e autorità civili e militari. Elisa Palazzi è stata missionaria laica in favore delle popolazioni del Venezuela e della Nuova Guinea, dove ha assistito prevalentemente i malati di lebbra. È deceduta a 65 anni in Venezuela durante la sua encomiabile opera di solidarietà. Palazzi è una discendente della famiglia di Cesare Palazzi, costruttore bolognese che arrivò ad Avezzano nel 1910, chiamato dai Torlonia per costruire le paratie a tenuta stagna dei canali del Fucino. Palazzi era soprannominato “il cementista armato” e in questa veste costruì la sua abitazione di via Garibaldi, unico edificio rimasto in piedi dopo il devastante terremoto del 1915. Successivamente Cesare Palazzi si trasferì in Brasile, ma la famiglia rimase ad Avezzano, dove Elisa in particolare si distinse nell’Azione cattolica e nel volontariato (Croce rossa e Unitalsi), per poi dedicarsi all’assistenza dei bambini e dei malati di lebbra in Venezuela e Nuova Guinea come missionaria laica, piena di umanità e spirito di sacrificio.

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