Una pista ciclabile che colleghi il centro all’area industriale

12 Ottobre 2017

L’assessore Presutti: useremo la bici per andare al lavoro Altro obiettivo: potenziare l’utilizzo dei mezzi pubblici

AVEZZANO. Una pista ciclabile per collegare il centro città con il nucleo industriale sfruttando le strade da sempre usate come discariche. È questa l'idea dell'assessore all'Ambiente, Crescenzo Presutti, che fin dai giorni successivi all'insediamento si è dato da fare per ripulire le aree verdi dall'incuria e dal degrado. E proprio sfruttando quelle strade ora vorrebbe creare delle corsie preferenziali per le biciclette e per i pedoni con l'intento di far riappropriare i cittadini di quegli spazi di cui ormai si erano dimenticati. «È un progetto al quale sto iniziando a lavorare», ha spiegato l'assessore Presutti, «l'idea è quella di realizzare alla fine della bonifica totale dei luoghi una ciclovia che attraversi la città fino al nucleo industriale, magari anche in accordo con le grandi aziende, come Saes e LFoundry».
IL PERCORSO. La strada che potrebbe essere trasformata in pista ciclabile a uso non solo dei lavoratori ma anche delle famiglie e dei cittadini è via San Francesco. Si tratta di una via che costeggia l'ex superstrada del Liri e conduce fino al nucleo industriale, immersa nel verde. Costruendo un corridoio preferenziale di 6 chilometri e mezzo per le biciclette e i pedoni che parte dal castello Orsini si potrebbe arrivare in poco tempo all'LFoundry, alla Saes, alla Fiamm-Siapra e alle altre aziende del nucleo industriale dove ogni giorno lavorano centinaia di avezzanesi e non.
AL LAVORO IN BICI. «Proporremmo anche degli incentivi a chi sceglierà di andare a lavoro utilizzando la bicicletta al posto dell’auto», ha continuato l'assessore all'Ambiente, «via San Francesco è una strada sterrata che con pochi soldi potrebbe essere rimessa a posto e utilizzata. Potrebbe essere l'occasione giusta per recuperarla perché finora è stata usata come discarica. Sono settimane che la stiamo ripulendo, è una cosa vergognosa, c'è di tutto».
Presutti è da sempre attento a tutto ciò che riguarda la mobilità. Per questo sta riprendendo in mano tutti quei progetti accantonati che possano migliorare la qualità della vita degli avezzanesi.
IL CLIMA.«Il mio obiettivo è quello di creare tante piste ciclabili, almeno nelle zone dove ci sono molti servizi», ha sottolineato, «non è vero che ad Avezzano fa freddo e la bicicletta non si può usare. Ci sono città dove anche a 20 gradi sotto zero i residenti si muovono tranquillamente in bici. Purtroppo bisogna educare i cittadini a farlo, è necessario far capire loro che un'alternativa valida all'auto è il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile. C'era un progetto diversi anni fa per la ciclabile su via Roma che non venne mai realizzato, lo andrò a ripescare per capire che fine abbiano fatto quei soldi e se ancora possano essere utilizzati in qualche modo. E così altre piccole iniziative che sono state abbandonate. Anche i mezzi pubblici devono essere valorizzati per far in modo che i cittadini ne usufruiscano. È chiaro che avendo la cattiva abitudine di andare in macchina ovunque l'azienda che gestisce il trasporto pubblico in città rischia il fallimento. Questo cambiamento non arriverà dall'oggi al domani, ci vorrà tempo, ma sono sicuro che daremo una sterzata ad Avezzano».
Presutti proprio in questi giorni si è messo al lavoro per cercare di far chiarezza sui bandi e sui progetti che non sono stati più realizzati. Tra questi c'è anche la nota pista ciclabile che doveva essere realizzata su via Roma. Per quel progetto nel 2011 il Comune di Avezzano riuscì a ottenere 800mila euro ma non venne mai concretizzato.
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