Una rete sinergica per i borghi

16 Ottobre 2022

A Scurcola riuniti 150 amministratori per parlare di prospettive e sviluppo

SCURCOLA MARSICANA. Unione e sinergia delle forze per poter creare una solida rete e assicurare ai borghi un futuro e una prospettiva di sviluppo. Questo il messaggio lanciato ieri dalla sala consiliare del Comune di Scurcola Marsicana dove è in corso la tre giorni per il ventennale dell’associazione nazionale Borghi autentici d’Italia. Oltre 150 amministratori, delegati dei 270 territori, piccoli e medi comuni italiani che fanno parte dell’associazione si sono dati appuntamento a Scurcola Marsicana non solo per festeggiare questo ambizioso traguardo, ma anche per avviare una fase di confronto da cui poter costruire il futuro dei borghi. Ad aprire la tavola rotonda il sindaco di Scurcola, Nicola De Simone, e Renzo Soro, presidente del Comitato Etico nazionale Bai. «La nostra è una importantissima rete perché ha una varietà di autenticità unica», ha detto il sindaco De Simone, «ben vengano quindi il confronto e il dibattito perché così si può crescere». La discussione è entrata poi nel vivo con il seminario “Formazione, ricerca e innovazione per un modello di sviluppo sostenibile” al quale hanno preso parte membri del direttivo dell’associazione, docenti universitari e il presidente della Provincia, Angelo Caruso per il quale «la missione dell’associazione è importante e ha obiettivi difficili da raggiungere, ma al tempo stesso fondamentali per l’identità delle comunità». Il dibattito è proseguito su “Attivare comunità e territorio per un sistema interconnesso con il Paese”, con l’introduzione della presidente dell’associazione Rosanna Mazzia. «Se siamo qui è perché 20 anni fa c’è stato un investimento sul futuro grazie al nostro manifesto», ha detto la presidente, «vogliamo che le nostre comunità possano guardare a un futuro meno incerto. I nostri borghi non sono cartoline illustrate del passato ma sono luoghi in cui si possono sperimentare innovazioni e tradizioni». A tirare le conclusioni il neo-senatore Guido Quintino Liris. «Avendo gestito le aree interne per oltre 3 anni», ha evidenziato, «ho potuto conoscere le caratteristiche dei piccoli borghi. Dobbiamo lavorare per dar loro l’opportunità, grazie a servizi e infrastrutture, di non vivere solo pochi giorni l’anno». Nel pomeriggio corteo lungo le strade del paese, svelamento della targa in piazza della Venere in ricordo dei 20 anni dell’associazione e consegna degli attestati ai Comuni più longevi. Entusiasmo per il momento di folclore in piazza della Venere dove dalla fontana è uscito il vino mentre le donne in abiti d’epoca hanno distribuito le “ciammelle”. I delegati si sono spostati poi a Massa d’Albe per la “Castagnata nel borgo”. Oggi incontro del direttivo nazionale.