Una ricercatrice dell’Università muore dopo una lunga malattia

27 Agosto 2022

Simona Bacchi aveva ottenuto negli ultimi anni la cattedra di Farmacologia molecolare, lascia due figli Il dolore della figlia Sara: «Fa male la tua mancanza ogni giorno». Il cordoglio dei colleghi di lavoro

L’AQUILA. Aveva compiuto 61 anni da poco più di un mese, lo scorso 22 luglio, quando già “dormiva” da un anno, come scrive la figlia Sara. Simona Bacchi, dottoressa, ricercatrice di Farmacologia nel dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente dell’Università, è venuta a mancare ieri, dopo lunga malattia.
CHI ERA
Nata a Roma, dove ha frequentato il Liceo e poi La Sapienza, era una donna, un medico e un’insegnante molto apprezzata in città, dove lavorava ormai da diversi anni. Negli ultimi anni aveva ottenuto la cattedra di Farmacologia molecolare. A dare notizia della scomparsa è stata lo stesso Ateneo con una nota: «L’Università dell’Aquila, con dolore, comunica che è venuta a mancare la dottoressa Simona Bacchi. Edoardo Alesse esprime, a nome di tutto l’Ateneo, sentimenti di profondo cordoglio alla famiglia e a tutti coloro che hanno collaborato con lei». La salma sarà cremata. Ci sarà una cerimonia religiosa, da fissare. La dottoressa lascia due figli: Filippo e Sara Mancini, che lo scorso 24 giugno scriveva su Facebook: “Un anno senza di te, 365 giorni senza poterti abbracciare, senza poter sentire il suono della tua voce, 365 giorni di assenza. Ricordo le lezioni di medicina e tutte le volte in cui pensavo che eri la persona più acculturata che io conoscessi e quanto ti ammiravo: ammiravo ogni cosa di te, la tua forza, la tua testardaggine, il tuo esserci sempre per tutti con dedizione. Fa male la tua mancanza ogni giorno”. Molti i messaggi di ricordo sui social: “Docente e persona meravigliosa, sempre gentile e discreta. Ci mancherà. Un abbraccio ai suoi cari e vicini al loro inconsolabile dolore”, scrive Laura Giusti, mentre Mario Giannoni annota: “La ricordiamo come una dolce e affabile persona, disponibile, preparata e sempre sorridente e così ci auguriamo di incontrarla un giorno, quando insieme a tanti altri, ci accoglierà, sempre sorridente”.