Una salsiccia di 450 metri record a Castel di Sangro

24 Agosto 2018

Gli 80 volontari del Comitato imprenditori superano il primato dello scorso anno E alla fine distribuiti 3mila panini sulla gigantesca tavolata allestita in strada

di Massimiliano Lavillotti CASTEL DI SANGRO. È sicuramente tra le salsicce più lunghe del mondo quella preparata ieri a Castel di Sangro dagli ottanta volontari che hanno preso parte alla manifestazione organizzata dal Comitato imprenditori. Quattrocentocinquanta metri di carne, sapientemente insaccata e srotolata in via Zittola e viale degli Alpini, che ha superato il record dello scorso anno quando in paese fu preparato un salume di quattrocento metri. L’obiettivo degli organizzatori era quello di migliorarsi e l’iniziativa ha avuto successo. Al momento i primati italiani sono due: 593,80 metri per Penne, per quella realizzata su un unico budello, e 700 metri di salsicce legate a mano per Norcia. Ma comunque sfiora il Guinness dei primati il gigantesco insaccato che ha sfamato oltre tremila buongustai.
«Sulla tavolata», spiega Salvatore La Bella, socio fondatore del Comitato imprenditori di Castel di Sangro, «sono stati preparati e stesi i quattrocentocinquanta metri di salsiccia realizzati con oltre quattro quintali di polpa di carne. Grazie alle quattro postazioni di cottura, sono stati poi venduti oltre 3mila panini durante la festa che è iniziata alle 16 ed è andata avanti fino a tarda sera con l’esibizione di animatori dal vivo e balli di gruppo».
Per fare posto alla salsiccia da record altosangrina sono stati sistemati cento tavoli che non sono riusciti ad accogliere completamente la folla presente. Le vie del centro urbano sono state prese d’assalto da migliaia di curiosi, nonostante la minaccia della pioggia. Secondo gli organizzatori, la manifestazione ha registrato circa 4mila presenze.
«Ringraziamo l’amministrazione comunale, i volontari e le tre macellerie Centrocarni Fratelli Orsini, Macelleria Poldino, Macelleria Orsini Carlo&Figli per la riuscita iniziativa», aggiunge Beatrice Bartolucci, «e tutti i cittadini e i soci che hanno dato il loro volontario e utile contributo».
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