Una scuola per addestrare i vigili del fuoco d’Italia

Finanziamento dello Stato da 15 milioni, entro 6 mesi la firma della convenzione S’ipotizza l’utilizzo del Progetto Case di Sassa. Il sindaco: «Vittoria della città»
L’AQUILA. Gli aspiranti vigili del fuoco di tutta Italia si formeranno all’Aquila. È qui che nascerà il primo Centro di formazione nazionale per l’addestramento del personale. Una scuola vera e propria, finanziata dallo Stato con 15 milioni di euro in tre anni, frutto dell’approvazione, in commissione Bilancio alla Camera, dell’emendamento con cui viene data copertura finanziaria al decreto del ministro dell’Interno. Entro sei mesi, la firma della convenzione. A darne notizia il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, dopo quella che ha definito «una lunga notte insonne».
FORMAZIONE IN CITTÀ. «Una vittoria per questa terra, giunta al termine di un percorso lungo e complesso, che è andato avanti per mesi, in silenzio e con un lavoro costante fatto di interlocuzioni, riunioni e sopralluoghi», ha detto Biondi, che non ha mancato di sottolineare il ruolo, nella partita politica, del senatore Gaetano Quagliariello, di Idea-Cambiamo, eletto nel collegio L’Aquila-Teramo. «Ringrazio Quagliariello dell’impegno e dell’attenzione dimostrata, anche con le sue buone relazioni romane», ha dichiarato il sindaco elencando anche gli altri “attori” del progetto: il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il capo di gabinetto, Bruno Frattasi, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e il capo di gabinetto del premier Giuseppe Conte, ovvero Alessandro Goracci, «con cui il Comune ha già trattato il rifinanziamento della ricostruzione e che si è confermato, anche questa volta, amico della città».
VA NEL PROGETTO CASE? La scelta dell’Aquila come sede della Scuola di formazione nazionale dei vigili del fuoco, salutata con favore anche dal coordinatore regionale di Cambiamo, Mimmo Srour, e dal consigliere comunale, Daniele D’Angelo, non è casuale. Rimanda anche all’impegno del 2009, quando il terremoto devastò la città. Furono i vigili del fuoco ad arrivare per primi e a scavare tra le macerie. Un legame indissolubile, che oggi si rafforza. «La scuola di formazione sarà una delle tre che il Corpo dei vigili del fuoco avrà in tutta Italia, la prima a partire e l’unica che già gode di un finanziamento», ha spiegato Biondi. Per gli alloggi, le aule e la foresteria, il Comune sta pensando di riconvertire alcune piastre del Progetto Case. La scelta potrebbe cadere su quella di Sassa, lungo la Statale 17 che per collocazione logistica risulta favorevole, in quanto vicina all’aeroporto di Preturo, per il quale si sta pensando a un utilizzo come centro per la Protezione civile e con la Direzione regionale dei vigili del fuoco, a Coppito. Una proposta partita dal territorio», ha fatto sapere Biondi, «che oltre a diventare sede per la preparazione e l’addestramento dei vigili del fuoco compie un altro passo, sulla scorta delle esperienze maturate dopo il sisma 2009, verso la consacrazione quale punto di riferimento, non solo per gli Appennini e le aree interne, ma per l’intero Paese in tema di emergenze legate alle calamità naturali».
RISPOSTA ALLE POLEMICHE. In conferenza stampa non sono mancate le polemiche. «L’ottenimento di questo risultato», ha rimarcato Biondi, «vuole essere anche una risposta al Pd aquilano e al suo capogruppo in consiglio comunale, secondo cui L’Aquila avrebbe perso centralità nelle dinamiche nazionali. Da quando mi sono insediato, L’Aquila ha ottenuto la stabilizzazione della Soprintendenza, il rifinanziamento con fondi certi e stabili del Gran Sasso Science Institute e del Maxxi, il Nucleo di tutela ambientale dei Carabinieri e la sede dell’Autorità regionale per la gestione dei rifiuti.
LE REAZIONI. Oltre al senatore Quagliariello, hanno espresso soddisfazione per il risultato ottenuto Etel Sigismondi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, e il vice presidente della giunta regionale abruzzese, Emanuele Imprudente.

