Una specie rara e protetta con 50 esemplari stimati

25 Febbraio 2023

CASTEL DI SANGRO. Le scorribande dell’orso Juan Carrito negli ultimi mesi hanno fatto il giro di tutta l’Italia. Il plantigrado figlio di Amarena, investito il 23 gennaio lungo la statale 17 che...

CASTEL DI SANGRO. Le scorribande dell’orso Juan Carrito negli ultimi mesi hanno fatto il giro di tutta l’Italia. Il plantigrado figlio di Amarena, investito il 23 gennaio lungo la statale 17 che collega Castel di Sangro a Roccaraso, si è divertito per mesi a girovagare tra strade e piazze dei borghi abruzzesi, ma anche stazioni ferroviarie, piste da sci e poi pollai e stalle.
La sua morte ha riacceso i riflettori sulla tutela dell’orso bruno marsicano, una specie protetta da sempre simbolo della regione e del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per la quale ogni anno vengono promossi progetti e attività sia da parte degli enti preposti, sia da parte delle associazioni. L’orso bruno marsicano è una sottospecie differenziata geneticamente dagli orsi delle Alpi e dunque rappresenta una presenza esclusiva dell’Italia centrale. Gli addetti del parco nazionale, proprio grazie ai monitoraggi genetici effettuati nel corso degli anni, hanno potuto stimare una popolazione di circa 50 esemplari, con un intervallo tra 45-69 nel territorio del parco e delle zone limitrofe.
Negli ultimi anni sono state promosse diverse iniziative volte a mettere in sicurezza i pollai e le colture dei comuni dell'area protetta, ma anche le strade per evitare che gli orsi possano percorrere le vie a scorrimento veloce e imbattersi in incidenti.
A tal proposito, sono stati presentati diversi esposti per l’incidente stradale che ha portato all’investimento e all’uccisione dell’orso Juan Carrito. (e.b.)
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