Una stagione turistica super ma la Perdonanza non tira

Da giugno a settembre si è registrato un incremento del +8 per cento nelle strutture dell’Aquilano La flessione delle prenotazioni c’è stata proprio dal 22 agosto in coincidenza con la festa di Celestino
Una stagione turistica superba, come non si vedeva da anni. E con numeri da capogiro: +8% di presenze rispetto allo scorso anno, tra giugno e settembre. L'Aquila ha fatto il pieno di visitatori, complice il decennale del sisma. Una ricettività ad ampio raggio, spalmata in modo omogeneo su tutte le strutture, alberghi, agriturismi, bed and breakfast e ristoranti. Ed è proprio il turismo green, con il connubio natura e cultura, a far registrare gli aumenti più rilevanti, anche in termini di posti letto disponibili, con +3,2% in Abruzzo e un trend analogo nell'aquilano. Un'estate d'oro caratterizzata, tuttavia, da una parabola che tocca il punto di caduta in coincidenza con la Perdonanza celestiniana. All'accelerata di giugno e luglio, fa da contraltare un calo improvviso di prenotazioni dopo il 22 agosto. Proprio quando in città si celebra la festa del Perdono voluta da papa Celestino V, con l'apertura della Porta Santa della Basilica di Collemaggio. Cifre secche che trovano conferma nelle voci degli operatori della ricettività alberghiera: i turisti arrivati in città non conoscono la Perdonanza. Ed è su questo che si deve spingere, investendo in marketing e comunicazione sui grandi circuiti nazionali ed europei. L'Aquila ha giocato un ruolo di forza per la coincidenza con il decennale e l'abbinamento culturale con Matera: in tantissimi hanno fatto tappa in Abruzzo e in Basilicata. Marcatissima la presenza di toscani. Molti i turisti tedeschi, francesi, americani e giapponesi, oltre a scolaresche russe.
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