Una tanica di liquami in municipio: così la zona Peep protesta

20 Luglio 2021

SULMONA. Si è presentato all’apertura degli uffici comunali con in mano una tanica di liquami che ha lasciato davanti alla porta dell’ufficio del sindaco. Come aveva promesso domenica pomeriggio,...

SULMONA. Si è presentato all’apertura degli uffici comunali con in mano una tanica di liquami che ha lasciato davanti alla porta dell’ufficio del sindaco. Come aveva promesso domenica pomeriggio, quando alcune stanze della sua abitazione e di quelle di altri residenti della zona Peep di Sulmona sono state invase dai liquidi provenienti dagli scarichi fognari andati in tilt a causa della pioggia insistente. La singolare protesta del portavoce del Comitato dei residenti del quartiere tra via Don Bosco, via San Polo e via del Cavallaro, Fidio Bianchi, è andata in scena ieri mattina a Palazzo San Francesco, un “pro memoria” sull’urgenza di risolvere l’annoso problema del collettore fognario, che ad ogni acquazzone non riesce a far defluire le acque in maniera regolare. Con il risultato che le acque di scarico tornano indietro e entrano nelle case. «L’abbiamo detto e l’abbiamo fatto», afferma Bianchi mostrando la tanica, «non siamo come gli amministratori che promettono e non mantengono. Sono 12 anni che andiamo avanti così. Siamo esasperati e disposti ad azioni eclatanti. Abbiamo passato la domenica a liberare le stanze dai liquami. Da 12 anni ancora non si provvede a separare le acque chiare dalle nere, non c’è stata mai manutenzione. Sono 5 anni che questa amministrazione è in sella e aveva il modo di risolvere il problema. Non c’è la volontà». Qualcuno dal Comune fa rilevare che i proprietari erano a conoscenza del problema fin dall’acquisto degli appartamenti, tanto che li avrebbero pagati un prezzo irrisorio. «Avrebbero dovuto sistemare la cosa all’atto d’acquisto», sostengono dal Comune, «cosa che non hanno mai fatto nella speranza e convinzione che ci pensasse come al solito il Comune a spese della collettività». (c.l.)