Una tre giorni dedicata a Casella
L’iniziativa inserita nel programma del decennale del sisma
L’AQUILA. Grande successo di pubblico, ieri pomeriggio per l’apertura della seconda edizione del convegno “Casella interprete del suo tempo”, una tre giorni che terminerà domani a Roma, progettata dal conservatorio aquilano, dopo la prima edizione del 2015. Ad aprire i lavori il direttore e responsabile organizzativo, Giandomenico Piermarini, insieme al presidente Domenico de Nardis e alla curatrice dell’evento, la professoressa Luisa Prayer. Nel corso del convegno tanta musica dal vivo eseguita da allievi del Conservatorio. «L’iniziativa si inserisce nell’ambito del programma del decennale del sisma “L’Aquila città della memoria e della conoscenza”, voluto dal Comune e vede la collaborazione di diversi enti», ha spiegato lo stesso Piermarini. «Torinese, trasferitosi con la mamma da bambino a Parigi e rientrato in Italia nel 1915, Casella è morto nel 1947. È stato protagonista della vita musicale dell’Italia tra le due guerre» ha spiegato la Prayer. «La nostra manifestazione si inscrive in un divenire di eventi che si sono svolti nelle città in cui lui è stato più attivo: Venezia, Siena, ma anche Torino». Sul palco si sono poi alternati importanti esponenti della musicologia italiana provenienti da prestigiose sedi universitarie e musicali. Il convegno aquilano si concluderà oggi alle 18,30 all’auditorium del Parco, con la prima del concerto sinfonico, in cui verranno eseguite due opere di rarissimo ascolto di Casella, la Scarlattiana e il Concerto Romano. Sul palco l’Orchestra nazionale dei Conservatori italiani, insieme agli studenti dell’orchestra “Casella”, diretti dal maestro Aurelio Canonici. (m.c.)
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