«Una vita spesa con passione al servizio della Chiesa»

7 Agosto 2018

L’AQUILA. «Mi sembra che questa commovente celebrazione, e la festa che l’accompagna, costituiscano una corale “Giornata del grazie”. Infatti, insieme eleviamo a Dio la nostra lode riconoscente per...

L’AQUILA. «Mi sembra che questa commovente celebrazione, e la festa che l’accompagna, costituiscano una corale “Giornata del grazie”. Infatti, insieme eleviamo a Dio la nostra lode riconoscente per il dono dei cinquanta anni di sacerdozio di monsignor Orlando Antonini. Una vita spesa, con passione evangelica, a servizio della Chiesa e della comunità sociale». Sono alcuni passi del discorso tenuto dal cardinale Giuseppe Petrocchi, in occasione della cerimonia nella parrocchia di San Francesco a Pettino. «Il primo periodo del suo ministero», ha aggiunto, «lo ha dedicato all’Arcidiocesi aquilana dove ha ricoperto vari incarichi pastorali. Poi è iniziato il suo percorso nella diplomazia vaticana, che lo ha portato a svolgere un ministero a “dimensione-mondo”: dall’America Latina, all’Africa; dal Medio oriente, all’Asia; dall’Europa occidentale ai Paesi Balcanici». «Nazioni e culture diverse, ricche di positive potenzialità, ma spesso anche lacerate da gravi problemi: in questi contesti “difficili”», ha aggiunto, «Antonini si è mosso con intelligenza ben attrezzata e saggezza collaudata, mantenendo il passo paziente, graduale e sicuro del robusto montanaro. Va detto che la sua dedizione alla Chiesa universale, come Nunzio apostolico, non ha allentato o sfibrato il legame con la terra d’origine: anzi, la lontananza geografica lo ha portato a stringere, ancora di più, i nodi del cuore con la sua gente. Dunque un uomo pronto a spalancare l’anima su tutta l’umanità e, al tempo stesso, capace di custodire e valorizzare la sua “identità” aquilana. Con gioia ho registrato, da parte di esponenti ecclesiastici e di personalità istituzionali giudizi di encomio nei confronti dell’apostolato e dell’impegno da lui profusi nelle complesse e multiformi attività che ha condotto in un largo e differenziato arco di tempo. Inoltre, è nota la sua solida preparazione culturale, che si è espressa, con profondità, nello studio del patrimonio architettonico ecclesiale della nostra zona. Le prestigiose pubblicazioni, che ha elaborato in questi campi, costituiscono un importante contributo per una esplorazione competente della nostra storia, cristiana e sociale».
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