Universitari positivi, stop ai primi corsi

Tre casi tra Roio e Coppito: l’Ateneo sospende in quelle aule le lezioni in presenza. Sede Arta chiusa. Quattro locali serrati
L’AQUILA. Tre casi di positività all’Università; proseguono i tamponi allo Scientifico, dove è già stata isolata una classe; chiusura fino al 16 ottobre della sede dell’Arta dove è risultato positivo un dipendente; tre pub e una pizzeria chiusi nel giro di due giorni. Preoccupa l’improvvisa impennata di contagi, con 68 nuovi casi in Abruzzo di cui 20 in provincia dell’Aquila, che non sta risparmiando la città e il comprensorio, rimasti a lungo Covid free. Ieri sono rimbalzate notizie da ambienti diversi, che hanno fatto scattare i protocolli previsti. In un comune dell’Aquilano si sta verificando la causa della morte di una donna di 89 anni, inserita dall’Asl tra i decessi per coronavirus.
UNIVERSITÀ. Lezioni in presenza sospese e studenti e docenti in quarantena dopo l’accertamento di tre casi nell’Ateneo, due a Ingegneria a Roio e uno a Medicina a Coppito. Non è escluso che nelle prossime ore vengano presi ulteriori provvedimenti, in seguito alla riunione dell’unità di crisi e del comitato Covid che dovrà valutare la situazione. «A seguito dell’accertamento di tre casi di positività di studenti che hanno frequentato nei giorni 5 e 6 ottobre il polo di Roio e il blocco 11 di Coppito», ha annunciato l’Università, «in accordo al protocollo, sono state sospese le lezioni in presenza programmate per i giorni successivi nelle aule interessate e sono state avviate le procedure di sanificazione delle stesse. Le lezioni sospese verranno garantite comunque on line. Sono stati comunicati alle autorità competenti i nominativi di tutti i contatti presenti in aula, identificati grazie all’app Univaq». In particolare, nella facoltà di Ingegneria di Roio sono risultate positive due studentesse, una di Ingegneria Gestionale e l’altra di Architettura e sono stati sospesi i corsi del 5° anno a Ingegneria Edile-Architettura e del 2° anno in Ingegneria Civile. Dopo il caso del ragazzo di Montereale positivo e della prima classe in quarantena, allo Scientifico Bafile proseguono i tamponi per gli studenti rimasti forzatamente a casa.
ARTA. Allarme scattato anche nella sede di Bazzano del distretto provinciale dell’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela ambientale, dove uno dei 36 dipendenti è risultato positivo: «Il distretto rimarrà chiuso fino al 16 ottobre», spiega il direttore Maurizio Dionisio, «in applicazione dei protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del virus. Tutto il personale sarà sottoposto a tampone e i dipendenti che hanno avuto contatti col contagiato sono già in quarantena a casa. Per garantire le attività essenziali in materia sanitaria», aggiunge, «ho predisposto il temporaneo trasferimento delle funzioni al distretto di Teramo».
LOCALI CHIUSI. Sono due i locali chiusi, per decisione dei titolari, in un centro commerciale in periferia: si tratta di un pub, che ha sottoposto a tampone i dipendenti, risultati tutti negativi, dopo che il 4 ottobre un cliente è risultato positivo, e una pizzeria, dove invece è stata riscontrata la positività per tutto lo staff, come annunciato dai titolari sui social. Chiusura precauzionale anche per un bar del centro, dove un dipendente assente dal lavoro da alcuni giorni è risultato positivo: i colleghi si stanno sottoponendo al tampone e la struttura sarà sanificata. A Paganica un altro locale è stato chiuso dai proprietari. «Alla luce dei numerosi casi di febbre e di tamponi risultati positivi tra la popolazione di Paganica, tra cui anche alcuni clienti, abbiamo deciso», dicono i titolari, «in via precauzionale e senza alcuna costrizione, che il locale resterà chiuso e sottoporrà il personale a tampone. Pertanto riaprirà soltanto quando i test risulteranno negativi».
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