Università: l’80% dei ragazzi in attesa della borsa di studio

16 Gennaio 2024

L’AQUILA. Sono più 1300 gli studenti dell'Ateneo aquilano ancora in attesa della borsa di studio. A denunciare la situazione è l’Udu (Unione degli universitari) in una nota: «Ben otto studenti su...

L’AQUILA. Sono più 1300 gli studenti dell'Ateneo aquilano ancora in attesa della borsa di studio. A denunciare la situazione è l’Udu (Unione degli universitari) in una nota: «Ben otto studenti su dieci, tra quelli ritenuti idonei, sono rimasti senza borsa di studio», si spiega. «Una situazione allarmante: l’80% dei partecipanti al bando sono attualmente in attesa di risorse fondamentali per la prosecuzione degli studi».
Il problema è più grave per i fuorisede, che devono affrontare spese ingenti per poter studiare nel capoluogo abruzzese. «Il numero totale ammonta a ben 1306 studentesse e studenti che attendono ancora la borsa di studio», continua la nota. «Lanciamo un appello urgente alle istituzioni coinvolte, Azienda diritto agli studi (Adsu) e Regione, affinché assicurino l'immediato sblocco delle risorse necessarie. Attendere fino a giugno per ricevere i fondi mette a rischio il percorso formativo di migliaia di studenti, specialmente i fuorisede, che con le loro spese fisse non possono permettersi ritardi nei pagamenti di affitti e mezzi di trasporto. La situazione richiede interventi immediati e chiarezza sulle tempistiche di erogazione dei fondi».
I dati sono «sconcertanti» secondo l’Udu, che spiega ancora: «Non si può ignorare questo evento così assurdo e grave. La questione dei ritardi nei pagamenti e la necessità di anticipare gli scorrimenti finanziari richiedono una risposta pronta ed efficace da parte degli organi preposti, che fino a ora hanno continuato a tacere di fronte al disastro prospettato e che si è verificato. Bisogna capire che non devono essere gli studenti a pagare lo scotto di una burocrazia e un’amministrazione troppo lente. La trasparenza, la tempestività e l'efficienza nell'erogare le risorse sono fondamentali per garantire un sistema di diritto allo studio equo e accessibile». (m.c.)
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