Università per la terza età, si parte

27 Ottobre 2019

Martedì apertura dell’anno accademico. Ricco programma di eventi

L’AQUILA. Martedì alle 16, nella “Sala Ipogea” del Palazzo dell’Emiciclo, avrà luogo la cerimonia inaugurale dell’anno accademico 2019-2020 dell’Università per la Terza Età dell’Aquila.
La prolusione sarà tenuta dal rettore dell’Università dell’Aquila Edoardo Alesse sul tema “Il ruolo dell’Università nell’organizzazione territoriale e nei processi di trasformazione sociale”. Sono previsti i saluti del sindaco Pierluigi Biondi, del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri e dell’arcivescovo emerito Giuseppe Molinari.
L’associazione dell’Università per la terza età dell’Aquila conta circa 200 soci. Le sue iniziative coinvolgono non soltanto gli iscritti, ma anche tutti i simpatizzanti e la cittadinanza in generale. È una realtà che fa sempre più parte del territorio e rappresenta quello che viene definito “l’invecchiamento attivo”. È nata nel 1993 ed è al suo 27° anno di attività. È un’associazione culturale senza scopo di lucro sovvenzionata in massima parte dalle quote dei soci. Il presidente è Francesco Laurenzi, noto meteorologo della Rai.
«Abbiamo un sogno: vorremmo essere un simbolo, un riferimento per il nostro territorio, un qualcosa che caratterizza la città», afferma il colonnello Laurenzi. «Quest’anno ancora di più vorremmo mettere a disposizione del territorio e della città la nostra struttura, le nostre iniziative culturali o ricreative. Siamo impegnati già adesso con collaborazioni di tipo culturale con strutture pubbliche del territorio. Stiamo realizzando progetti teatrali e stiamo dando vita a un coro che vede partecipi non solo i nostri soci, ma anche il territorio, come ad esempio gli ospiti dell’Ex-Onpi dell’Aquila. Vorrei cogliere quest’occasione per ringraziare tutti coloro che nell’ambito dell’associazione si impegnano e tutti coloro che ci sostengono e ci aiutano: la Regione Abruzzo, la Provincia, il Comune dell’Aquila e il mondo dell’informazione sempre attento e puntuale. È un’università che, pur con risorse limitate, cerca di offrire alla città e al territorio un piccolo-grande servizio dove la gente possa incontrarsi, confrontarsi e informarsi, dove si possono affrontare tutti i temi del nostro tempo», continua Laurenzi. «Riusciamo a fornire circa 150 ore di lezioni-conferenze riguardanti l’ambito letterario, scientifico e artistico. Seguiamo la realtà che ci circonda organizzando eventi e promuovendo iniziative. Forniamo altrettante ore (circa 150) di laboratori teatrali e con il coro che portiamo anche fuori della città in manifestazioni culturali. Abbiamo inoltre la possibilità per impegnare altrettante ore nell’attività fisica e motoria in palestre della città e, non ultima, una scuola di danza. La nostra attività prevede inoltre lezioni e visite guidate in musei e città d’arte», conclude il colonnello Laurenzi.