Università, scatta la protesta

Stato di agitazione degli addetti alle pulizie e al portierato, il 7 aprile sit-in davanti al rettorato
L’AQUILA. Scatta la protesta tra gli addetti alle pulizie e al portierato dell’Università. I lavoratori hanno proclamato lo stato di agitazione e martedì 7 aprile insceneranno un sit-in davanti alla sede del rettorato. Obiettivo, ottenere un incontro con la rettrice Paola Inverardi. La mobilitazione del personale è appoggiata dalla Filcams-Cgil: «Da diversi mesi», scrive il sindacato, «si cerca di trovare un accordo con la società Csg, che gestisce il servizio di pulizie e portierato nell’Università. Il confronto con l’azienda si è fatto sempre più difficile, in quanto non si riesce ad avere chiarezza sull’organizzazione del lavoro. Sono state diminuite le ore previste per la pulizia e riteniamo si vogliano peggiorare le condizioni dei portieri. La Csg, pur di raggiungere i propri obiettivi, ha strumentalizzato i contenuti delle riunioni sindacali e gli accordi sottoscritti. Inoltre», sottolinea la Filcams-Cgil, «ha inviato alle lavoratrici e ai lavoratori decine di lettere di diffida e di richiamo, per fare in modo che accettassero comunque le impostazioni organizzative, anche quelle non previste dal capitolato di appalto».
Dopo la dichiarazione dello stato di agitazione, preliminare della procedura di raffreddamento in prefettura in vista di un eventuale sciopero, gli addetti alle pulizie e i portieri dell’ateneo aquilano effettueranno un sit-in di protesta il 7 aprile prossimo, dalle 12 alle 14.30, davanti alla sede del rettorato, «per chiedere un confronto con la rettrice Inverardi ed esporre il nostro punto di vista sull’andamento del servizio». La Filcams-Cgil, durante la prossima riunione in prefettura, chiederà la corretta applicazione di quanto concordato in sede sindacale e la revoca di tutte le lettere di richiamo indirizzate ai lavoratori.
Inoltre verrà sollecitata «la verifica puntuale dell’organizzazione del servizio, con la definizione delle ore impegnate nello stesso e l’accertamento», conclude il sindacato di categoria, «dell’attuale situazione dei servizi, rispetto a quanto previsto nel passaggio di appalto».INPS. Venerdì 10 aprile 2015 è l’ultimo giorno utile per pagare i contributi dovuti per il personale domestico, relativi al periodo gennaio-marzo 2015.
Le fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti sono state determinate sulla base della variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo, calcolata dall’Istat nella misura dello 0,2%.
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