Uno chef marsicano “racconta” l’Abruzzo al Salone del gusto

AVEZZANO. La panzanella con il pane raffermo, il baccalà con le patate e una “moderna” pizza dolce delle nonne: sono stati il biglietto da visita dell’Osteria Mammaròssa al salone internazionale del...
AVEZZANO. La panzanella con il pane raffermo, il baccalà con le patate e una “moderna” pizza dolce delle nonne: sono stati il biglietto da visita dell’Osteria Mammaròssa al salone internazionale del gusto “Terra madre” di Torino. Franco e Daniela Franciosi hanno esordito nella più grande vetrina del gusto mondiale con i loro cavalli di battaglia, che sono riusciti a entusiasmare e conquistare anche i palati più fini. «Appena arrivato sono rimasto spiazzato per la grandezza della struttura e per la moltitudine di persone presenti», ha raccontato Franciosi, «poi mi sono messo ai fornelli e tutto è andato liscio. Ho portato in tavola la tradizione, i piatti che rappresentano il nostro territorio e devo dire che tutti si sono complimentati». Nella giornata torinese, Franciosi ha fatto un pieno di emozioni. Tra gli stand, infatti, ha riabbracciato un giovane marsicano che lavorava con lui, Piero Crocenzi, ora organizzatore dell’evento “Terra madre”. Ai 50 ospiti della cena di Mammaròssa è stata servita la parmigiana cocktail, il cappuccino di baccalà e poi la zuppetta di ceci e porcini e una polentina. «La cucina di Franco Franciosi è stata particolarmente apprezzata da tutti quelli che l’hanno potuto assaporare», ha commentato Raffaele Cavallo, segretario della condotta Slow Food Abruzzo e Molise, «la bontà del cibo e la sua trasformazione hanno colpito molto. Posso dire che la sua cucina è ricca di tecniche innovative, ma questa innovazione non è fine a se stessa perché c’è sempre un rispetto sostanziale per la tradizione».
Il padiglione abruzzese al Salone del gusto di Torino è uno dei più gettonati. Nei 300 metri quadrati si alternano laboratori, cene e consorzi che espongono prodotti tipici. Si va dalla mortadella di Campotosto all’olio, dai salumi di razza allo zafferano, fino al Montepulciano e al Cerasuolo. Per Cavallo il padiglione “Abruzzo vero piacere” rappresenta «un buon biglietto da visita per l’intera regione».
Eleonora Berardinetti
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