Uno striscione per Edo nella curva della Roma

Totti e De Rossi depongono un mazzo di fiori per ricordare il piccolo di Carsoli Tutto lo stadio ha applaudito il nome del ragazzino supertifoso della “Magica”
CARSOLI. La storia del piccolo Edo è riuscita a scaldare i cuori degli ultrà della Roma e alla fine quel saluto al quale lui avrebbe tenuto tanto è arrivato. Nella curva sud dello stadio Olimpico, poco prima del calcio d’inizio di Roma-Juventus, è comparso lo striscione preparato dal Roma club di Carsoli. “Rip piccolo angelo…ciao Edo” è stato il saluto della sua squadra del cuore, quella che tante volte lo aveva aiutato a sorridere nei momenti di difficoltà. Per Edoardo Marcangeli, 12 anni, scomparso la scorsa settimana a causa di una lunga malattia, “la Magica” era tutto. Nonostante i problemi che incontrava ogni giorno nel reparto dell’ospedale Bambin Gesù di Roma dove era ricoverato, quando vedeva scendere in campo i suoi beniamini il sorriso gli riaccendeva il viso e per qualche ora dimenticava tutto. E proprio i suoi idoli che durante il periodo di convalescenza aveva avuto modo di conoscere e abbracciare per una foto ricordo ieri hanno voluto rendergli omaggio. Prima del fischio d’inizio il capitano della Roma, Francesco Totti, e il jolly Daniele De Rossi hanno attraversato l’Olimpico e sono arrivati fin sotto la curva sud dove hanno deposto un mazzo di fiori in ricordo di Edo proprio vicino allo striscione che lo salutava.
Il suo nome è risuonato in tutto lo stadio e al posto dei cori e degli sfottò è arrivato un grande applauso che ha unito i tifosi. Tra gli oltre 70mila spettatori dell’Olimpico c’erano anche il papà di Edo, Adelfo Marcangeli, ex assessore del Comune di Carsoli, e la mamma Cinzia che hanno voluto vedere con i loro occhi questo saluto speciale per il loro angelo.
«È stata una grande emozione per noi», ha raccontato Luigi Di Sarra, responsabile dell’As Roma club di Carsoli che ha lottato una settimana intera per riuscire a portare all’Olimpico il messaggio di saluto per Edo, «siamo riusciti a superare cinque rigidi controlli, abbiamo passato tutte le verifiche per poter portare dentro allo stadio lo striscione ma alla fine, al momento di esporlo, i responsabili della sicurezza purtroppo ce l’hanno tagliato».
Il gruppo di Carsoli, che il piccolo lupacchiotto aveva salutato simbolicamente con una foto nel suo video clip nella quale compare lui con la sciarpa del Roma club del paese e Totti, aveva preparato un lungo cartellone di 40 metri con la scritta: “Hai lottato fino alla fine come un vero gladiatore con grande forza e coraggio. Ora continua a tifare la tua Roma da lassù. Rip piccolo angelo…ciao Edo”. Per motivi di sicurezza è stata esposta solo l’ultima parte.
Il match di ieri, infatti, era ritenuto a rischio e per questo i controlli di sicurezza erano molto più rigidi del normale. «Ringrazio tutti i ragazzi della curva sud per la loro disponibilità», ha concluso Di Sarra ancora emozionato per essere riuscito nel suo intento, «nonostante ci fosse uno sciopero in corso appena gli abbiamo parlato della nostra iniziativa si sono subito adoperati per fare in modo che il saluto a Edo venisse esposto in curva sud. Un grazie particolare va anche a Enrico Sperandio che ci ha aiutato nella realizzazione dello striscione».
Eleonora Berardinetti
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