Usi civici, battaglia sul poligono di tiro

9 Novembre 2020

L’AQUILA. Giornata importante quella di oggi per la battaglia legale che il “Comitato e l’Associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno» hanno ingaggiato da tempo contro il poligono di tiro...

L’AQUILA. Giornata importante quella di oggi per la battaglia legale che il “Comitato e l’Associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno» hanno ingaggiato da tempo contro il poligono di tiro privato che è stato realizzato all’interno di una cava, e quindi su terreno di uso civico, nei pressi della località il Cermone.
Il Comitato cittadino, in una nota, afferma che «il Commissario per gli usi civici è chiamato (oggi) a stabilire se il luogo della cava di Colle San Mauro sia di uso civico, e soprattutto a quale demanio appartenga, ovvero all’Aquila, a Pizzoli o, come riteniamo noi, ai cittadini naturali della frazione aquilana di San Vittorino. Inoltre va stabilito se l’attività del poligono di tiro sia compatibile o meno con l’uso civico. A questa battaglia se ne aggiungono altre e in particolare quella relativa alla legittimità della delibera del Comune di Pizzoli che ha concesso l’area al privato e su cui si pronuncerà il Tribunale amministrativo regionale a gennaio dopo il ricorso presentato dall’avvocato Fausto Corti».
«Siamo convinti di avere la ragione dalla nostra parte e la difenderemo con ogni argomentazione», ha detto il professor Fabrizio Marinelli, legale dell’Associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno, che si è costituita in giudizio, davanti al Commissario per gli usi civici, contro i provvedimenti dei Comuni di Pizzoli, del Comune dell’Aquila e della Regione».
L’udienza prevista oggi segue quella del 13 gennaio scorso, che è stata la prima davanti al Commissariato agli usi civici.
«In quella occasione», spiega ancora il Comitato, «il Comune dell’Aquila ha commesso la grave mancanza di non costituirsi. E questo perché, come disse all’epoca il compianto Giovanni Cialone, il sindaco Pierluigi Biondi non ha ritenuto di firmare la delega all’avvocatura comunale. Fatto gravissimo, che non era mai successo. Ed è ancora più grave se si considera il fatto che nella stessa seduta, per una causa riguardante problemi legati agli usi civici di Camarda, il Comune dell’Aquila si è invece regolarmente costituito».
«Noi rivendichiamo la proprietà collettiva dell’area dove i nostri avi per secoli, su quelle pietraie si sono spaccati la schiena per coltivare quei terreni, pascolare il bestiame e fare la legna», dice il presidente dell’Associazione per la tutela di San Vittorino Amiterno, Fabrizio De Meo. Si tratta di una Associazione, nata sulla scia del Comitato, che ha da pochi giorni un proprio logo sul quale campeggia l’immagine dell’anfiteatro che si trova proprio a poca distanza dal poligono di tiro.
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