Ustionato muore dopo una lunga agonia

29 Marzo 2022

Raiano. Di Giacomo, 66 anni, aveva utilizzato della benzina per accendere la stufa nella sua casetta in campagna

RAIANO. Ha lottato con tutte le sue forze e con lui i medici che lo hanno avuto in cura. Ma l’altro giorno il suo quadro clinico è improvvisamente peggiorato fino a quando il suo cuore si è fermato per sempre. Non ce l’ha fatta Adriano Di Giacomo, il 66enne di Raiano che era rimasto gravemente ustionato lo scorso 18 febbraio mentre accendeva la stufa nella sua casetta in campagna.
A distanza di oltre un mese dall’incidente le conseguenze delle ustioni hanno avuto il sopravvento nonostante i medici abbiano fatto tutto il possibile per salvarlo. Subito dopo l’incidente il 66enne era stato ricoverato all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, specializzato nelle grandi ustioni.
Evidentemente le ustioni riportare si sono rivelate troppo gravi.
Dalla ricostruzione fatta subito dopo l’incidente, si è appreso che il 66enne si trovava nella sua casetta di campagna quando per riscaldare l’ambiente, ha deciso di accendere la stufa a legna, unica fonte di riscaldamento della struttura.
Dopo vari tentativi andati a vuoto, ha cercato di avviare il fuoco gettando della benzina, prelevata da uno dei suoi mezzi agricoli, all’interno della stufa. Un gesto avventato che ha provocato un ritorno di fiamma che lo ha raggiunto alle braccia, al tronco e alle gambe.
L’uomo, che viveva praticamente tutto il giorno in quella casetta, ha riportato ustioni di primo e secondo grado per il 35 per cento del corpo. È stato lo stesso anziano ad allertare i soccorsi. Quindi la corsa in ospedale a Sulmona dove i medici del pronto soccorso, constatata la gravità delle ustioni, hanno disposto subito il trasferimento al Sant’Eugenio di Roma dove è deceduto dopo oltre un mese di agonia.
Adriano Di Giacomo lascia la sorella Dina, i nipoti e le cognate.
Il rito funebre sarà celebrato domani, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore di Raiano. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .