Vacca: la Soprintendenza non lascia la città

Il sottosegretario: «La struttura diventerà un ufficio stabile e non verrà accorpata al Lazio»
L’AQUILA. «La Soprintendenza speciale dell’Aquila e dei comuni del cratere sismico non solo non chiude, ma diventerà un ufficio stabile. L’Abruzzo avrà, quindi, due Soprintendenze stabili, a dimostrazione della grande attenzione che il Mibac ha per la ricostruzione».
Lo ha detto il sottosegretario ai Beni culturali Gianluca Vacca in occasione dell’incontro organizzato da “Officina L’Aquila” su “Il racconto della ricostruzione”.
«Stesso discorso», ha aggiunto, «per il Segretariato regionale, la cui sede resterà all’Aquila e non sarà accorpata con il Lazio. Nessuno scippo alla città, quindi, come invece qualcuno ha frettolosamente voluto far credere. Abbiamo avviato un piano di riorganizzazione all’interno del ministero tenendo ben presente l’importanza degli uffici dell’Aquila, considerato il grande lavoro che ancora resta da fare. Un piano che a breve comincerà il suo iter di approvazione, e che quindi, ci tengo a sottolinearlo, prevede una Soprintendenza stabile in più per l’Abruzzo. La stabilizzazione della Soprintendenza con questa nuova configurazione potrebbe comportare un ripensamento delle altre sedi degli uffici periferici del Mibac in Abruzzo, ma il tutto avverrà nel caso dopo un’interlocuzione con gli enti locali e con i territori, come abbiamo sempre fatto. Interlocuzione», ha concluso Vacca, «che riguarderà anche l’ambito territoriale della nuova Soprintendenza».
«Una buona notizia a cui mi auguro possano seguire a breve segnali concreti da parte del governo affinché si ponga fine, una volta per tutte, a un dibattito scaturito da scelte sbagliate fatte in passato dal centrosinistra, tanto a livello nazionale quanto locale, che rischiavano di mortificare la città». Lo dichiara il sindaco Pierluigi Biondi, alla luce dell’annuncio del sottosegretario in relazione alla stabilizzazione della sede aquilana della Soprintendenza. «In questi mesi il dialogo i vertici politici e le strutture ministeriali del Mibac è stato costante», ricorda il primo cittadino. «La proroga della permanenza in città degli uffici della Soprintendenza su cui ci si è confrontati sarebbe stato il passo propedeutico a un processo di permanenza stabile nel capoluogo d’Abruzzo. Accolgo con favore il messaggio lanciato alla comunità aquilana dal sottosegretario Vacca, che si è mostrato sensibile alle ripetute sollecitazioni sollevate dal sottoscritto su un tema così importante. Non è ipotizzabile che L’Aquila disperda l’enorme valore rappresentato da tutte le professionalità che in questi 10 anni hanno contribuito al recupero artistico e architettonico di questa terra. Un bagaglio di conoscenze ed esperienze che continuerà a essere impegnato nel completamento della rinascita dei luoghi colpiti dal sisma del 2009 e che, certamente, contribuirà al recupero di monumenti, chiese e immobili di pregio nei territori duramente messi alla prova dai terremoti del Centro Italia», conclude il primo cittadino.

