Vacca: puntiamo sulla cultura per il rilancio del capoluogo

Accordo tra Mibac, Comune e Arcidiocesi per “L’Aquila città della memoria e della conoscenza” Tante iniziative: dal Festival degli incontri al circuito del Polo museale all’illuminazione del centro
L’AQUILA. Una vetrina internazionale, in cui si fondono esperienza e cultura. Una lunga narrazione che mette in risalto «lo straordinario potenziale del territorio».
Si alza il sipario su “L'Aquila, città della memoria e della conoscenza”, il manifesto del decennale. Alla presentazione delle iniziative culturali, sito internet e logo del decennale del sisma, ha presenziato il sottosegretario ai Beni culturali, Gianluca Vacca. Accanto a lui, in una sala di Palazzo Fibbioni gremita di autorità e rappresentanti istituzionali, il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e il coordinatore del Comitato promotore delle iniziative, Giampiero Marchesi. «Siamo qui per mettere un altro tassello in un percorso iniziato qualche mese fa. Per fare in modo che, attraverso la cultura, L'Aquila possa lavorare sul senso di identità e appartenenza», ha esordito il sottosegretario Vacca, «sulla ricostruzione sociale, non solo materiale».
MANIFESTO DECENNALE. Decine di iniziative per il manifesto “L'Aquila città di cultura e della conoscenza”. Dal Festival degli incontri al circuito del Polo museale, dall'illuminazione del centro storico voluta dagli architetti, alle tante mostre, concerti e iniziative di respiro internazionale. «Parliamo spesso di ricostruzione materiale e stiamo cercando di migliorare anche quella», ha dichiarato Vacca, «però, c'è il tema della ricostruzione sociale: L'Aquila deve ritrovare un'identità, essere riscoperta. Possiamo farlo attraverso il suo Dna: la cultura».
L’AQUILA CITTÀ D’ARTE. Uno dei cardini del manifesto del decennale è il progetto “L'Aquila città d'arte”, che ha visto la sottoscrizione, ieri, di un protocollo d’intesa tra Mibac, Comune e Arcidiocesi «per la valorizzazione del sistema museale e dei luoghi di valenza storico-culturale che sono tornati alla luce». La firma dell'accordo è stata accompagnata dalle parole del sindaco Biondi, che ha evidenziato come il Manifesto non sia «un calendario di eventi, bensì un racconto reale, vero, della trasformazione che L'Aquila ha subìto negli ultimi dieci anni. Un percorso importante, animato dalla forza e dalla tenacia della sua gente», ha detto Biondi, «e dalle tante intelligenze vive di questa città».
LOGO E SITO. Il logo, L'Aquila 2009-2019, è stato ideato dall'Accademia di belle arti. Il sito, “work in progress” sarà on line entro due giorni e verrà aggiornato continuamente. All'interno è prevista anche una sezione dedicata al Festival degli incontri, per proposte e contatti da parte delle associazioni culturali. «Un'operazione che serve ad aprire una vetrina internazionale sulla nostra città», ha sottolineato il sindaco, «sperando che il 2019 sia l'occasione per correggere il tiro sugli errori del passato e puntare sulla conoscenza a 360 gradi, capace di valorizzare il territorio e le risorse umane: questa è la sfida di una città europea, come vogliamo che L'Aquila torni ad essere».
CITTÀ D’ARTE. Biondi ha ringraziato il sottosegretario Vacca «per aver reperito un milione di euro tra le pieghe del bilancio per sostenere il Festival internazionale degli incontri (700mila euro) e L'Aquila città d'arte (300mila euro)». «Il protocollo», ha detto Marchesi, «servirà ad avviare la sperimentazione di un modello di gestione del patrimonio culturale aquilano, per promuovere le eccellenze in forma integrata». Ha portato i saluti anche Annalisa De Simone, presidente del Tsa e ideatrice del Festival degli incontri, che sarà gestito dall'Istituzione sinfonica abruzzese.
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