Vaccini all’Incoronata Lo sport resta sfrattato

SULMONA. La proroga fino al 31 marzo da parte del Comune, della concessione del palazzetto dello sport dell’Incoronata per le vaccinazioni, ha fatto scendere le società sportive sul piede di guerra....
SULMONA. La proroga fino al 31 marzo da parte del Comune, della concessione del palazzetto dello sport dell’Incoronata per le vaccinazioni, ha fatto scendere le società sportive sul piede di guerra. Portavoce della protesta è il Sulmona Futsal che, pur disputando il massimo campionato regionale di calcio a 5 con l’obiettivo della promozione in serie B, è costretto a giocare le gare casalinghe a Popoli. «La situazione è oramai diventata pesante», afferma il presidente Roberto Cicerone. «Non avere un campo a Sulmona ci costringe a girovagare come pellegrini da una parte all’altra. Questo comporta molto tempo e costi maggiorati perché i ragazzi li portiamo ogni volta in giro con il pulmino. Siamo in forte difficoltà perché non ci alleniamo dove giochiamo. Ad agosto dal Comune c’era stato detto che il Palasport Serafini sarebbe stato liberato a settembre perché era stato trovato un locale dove trasferire il centro vaccinale. Nell’attesa ci siamo allenati al Palasport di via XXV Aprile che poi abbiamo lasciato perché ci avevano garantito il ritorno al Palazzetto dell’Incoronata ma questo non si è mai verificato». Anche il neo assessore allo sport Attilio D’Andrea aveva garantito lo spostamento dell’hub vaccinale dell’Incoronata in una tensostruttura. Cosa che però, non si è ancora verificata. Il problema sta investendo non solo il Futsal ma molte altre società di Sulmona che non hanno più strutture sportive a disposizione. «Una cosa molto grave perché lo sport è l’unica valvola di sfogo che i ragazzi hanno per fronteggiare questa situazione surreale creata dal Covid», prosegue il presidente Cicerone, il quale sottolinea che ad essere penalizzate sono anche le attività giovanili del Sulmona Futsal: «Non avendo un campo fisso, siamo stati costretti a rinunciare ai campionati Under 17 e 19. Inoltre il palazzetto dello sport sta subendo pesanti danni al parquet che non è adatto ad ospitare sedie, scrivanie, divisori in metallo e distributori automatici e che non può essere calpestato con qualsiasi tipo di scarpe», conclude Cicerone. «A queste condizioni viene voglia di mollare tutto». (c.l.)
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