Vaccini, allarme sulle dosi L’Asl: «Servono più scorte»

Manca una piccola quota di over 80. AstraZeneca, ci sono 30 rinunce al giorno
L’AQUILA . Tra poco più di una settimana il ritmo delle vaccinazioni subirà un’ulteriore accelerazione, ma già dalle prossime ore le somministrazioni previste potrebbero saltare per mancanza di dosi. Da lunedì 19 aprile la Asl dell’Aquila è pronta a vaccinare sette giorni su sette, mattina e pomeriggio, negli otto punti della provincia. Intanto, però, si fa sempre più concreto il rischio che debbano essere rinviati appuntamenti già fissati per l’inizio della prossima settimana. «Dobbiamo fare i conti con le scorte in esaurimento», spiega il direttore del Dipartimento di prevenzione Domenico Pompei, «e abbiamo chiesto forniture aggiuntive, rispetto a quelle il cui arrivo è programmato per mercoledì. Attendiamo nelle prossime ore conferme a livello nazionale per l’incremento delle scorte: se ciò non dovesse accadere, l’unico modo per evitare di rinviare i richiami già fissati sarebbe un trasferimento di dosi da parte delle altre Asl abruzzesi. Speriamo cioè nella solidarietà delle altre aziende sanitarie della regione, come accaduto nelle scorse settimane, quando siamo stati noi a inviare una parte dei nostri vaccini sulla costa, dove erano state istituite le zone rosse».
DATI ALLARMATI. Ieri la provincia aquilana si è confermata la più colpita d’Abruzzo, con 102 nuovi casi, e in città sono emerse 22 positività, rispetto alle 42 del giorno precedente. La curva dei contagi, registrata dal 1° aprile a ieri, mostra un andamento altalenante, condizionato anche dal fatto che a cavallo di Pasqua è stato effettuato il 20 per cento dei tamponi in meno, a fronte del consueto tracciamento. Restano affollati i reparti Covid dell’ospedale San Salvatore, dove martedì verrà inaugurato il secondo lotto della terapia sub-intensiva, con altri sette posti letto in dotazione al reparto di Malattie Infettive.
DOSI INSUFFICIENTI. «Andiamo troppo veloci per le dosi che abbiamo a disposizione». Il direttore del Dipartimento di prevenzione Pompei traccia cosi il quadro della situazione vaccini: «L’attività dei centri è condizionata dalla mancanza di scorte. Corriamo il rischio di dover annullare appuntamenti già fissati, in particolare richiami, se non verranno assicurati rifornimenti aggiuntivi, rispetto a quelli in arrivo mercoledì. Ci auguriamo che non accada e che comunque le altre Asl abruzzesi siano nel caso pronte a darci una mano». All’inizio di marzo il presidente della Regione Marco Marsilio aveva pianificato una redistribuzione delle dosi disponibili per l’Abruzzo, finalizzata a incrementare la campagna vaccinazioni sulla costa, dove erano state istituiti le zone, ridimensionando le scorte assegnate all’Aquilano.
PIANO VACCINALE. La nuova ordinanza del commissario straordinario, il generale Francesco Figliuolo, dispone per i vaccini priorità agli over 80 e ai fragili. Il provvedimento, coordinato con il ministero della Salute, recepisce quanto indicato dal premier Mario Draghi. «Come stabilito anche dalle indicazioni della Regione», afferma Pompei, «dobbiamo completare una piccola quota di over 80, quelli che hanno chiesto un rinvio o non hanno risposto alla prima chiamata, oltre ai non deambulanti che saranno vaccinati a domicilio. Entro i prossimi dieci giorni sarà data un’accelerata alle somministrazioni per le categorie fragili. Il nostro programma prevede di destinare il 40% dei quantitativi di vaccini a chi si prenoterà tramite il nuovo sistema di Poste e il 60% ai fragili e alle seconde dosi. Per quanto riguarda AstraZeneca, verrà inoculato preferibilmente agli over 60, come consigliato dal ministero. In questi giorni stiamo contando tra le 20 e le 30 rinunce giornaliere, chi lo rifiuta viene messo in coda, in attesa di disposizioni chiare».
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