Vaccini antinfluenzali Sono attese altre dosi per anziani e malati

16 Dicembre 2020

Albano (medici di base): poche ma sufficienti per le urgenze In vista il prolungamento della campagna a inizio gennaio

L’AQUILA . L’operazione non è partita con il piede giusto, almeno a giudicare da polemiche e contestazioni mosse da medici e pazienti. La distribuzione dei vaccini antinfluenzali, però, nell’ultimo periodo ha preso un passo più deciso. In arrivo ci sono, stando a quanto annunciato dall’Asl ai medici di famiglia, ulteriori dosi che consentiranno di coprire il fabbisogno per i cittadini che hanno più di 65 anni o soffrono di patologie che li espongono a rischi maggiori di gravi conseguenze in caso di contagio.
È questo il quadro aggiornato della situazione tracciato da Vito Albano, segretario provinciale della Fimmg, la federazione italiana dei medici di medicina generale. «Siamo partiti in ritardo rispetto alla data di inizio che era stata fissata al 1° ottobre», ricorda il rappresentante di categoria, «ma con la consegna, annunciata per l’inizio della prossima settimana, delle nuove dosi, arriveremo quasi a completare la vaccinazione delle fasce più deboli». I quantitativi disponibili non saranno enormi. Secondo Albano saranno 30 o al massimo 40 per ciascun medico, ma dovrebbero bastare a raggiungere l’obiettivo minimo previsto per la campagna concordata con l’Asl.
«Non tutti i pazienti che rientrano tra quelli a cui è destinata l’iniziativa alla fine aderiranno», tiene a precisare il segretario della Fimmg, «e con la ripresa delle somministrazioni da parte del Dipartimento di prevenzione, si arriverà comunque a un buon livello di copertura». Albano cita il caso dei suoi assistiti. «Ho 500 persone che si potrebbero vaccinare e al momento ho utilizzato 360 dosi: non sono poche». Secondo i tempi inizialmente previsti, l’operazione dovrebbe essere conclusa entro il 23 dicembre. È probabile, anche se non ancora ufficiale, che venga fissata una proroga, grazie alla quale le persone che ne hanno diritto potranno usufruire del vaccino gratuito fino all’inizio di gennaio.
C’è però un rischio, quanto meno teorico, indicato dal rappresentante della Fimmg nel prolungamento dell’iniziativa. Lo desume dal protocollo adottato in Inghilterra e che presumibilmente sarà esteso a tutta Europa sulla distribuzione dell’attesissimo vaccino anti-Covid. «Questo, in base alle indicazioni inglesi, va somministrato ad almeno due settimane di distanza da quello antinfluenzale», spiega Albano, «per cui ci potrebbero essere difficoltà relative a possibili accavallamenti».
Considerato, però, che la vaccinazione contro il coronavirus interesserà prioritariamente anziani e i lavoratori a rischio, il problema non dovrebbe porsi più di tanto. L’andamento della campagna, al netto delle problematiche nella fase di avvio, offre comunque uno scenario meno fosco rispetto anche a pochi giorni fa. I medici di base, infatti, erano stati messi in forte allarme da una comunicazione della Asl che non dava certezze sulla consegna di nuove dosi, con il rischio di lasciare senza vaccino molti anziani e malati.
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