Vaccini, aumentano le perplessità e casi di rifiuto tra i pazienti in fila

15 Giugno 2021

Nessun appuntamento rinviato per le seconde dosi di chi aveva ricevuto la prima di AstraZeneca Ma Pfizer e Moderna cominciano a scarseggiare ed entro fine mese andranno fatti 2.500 richiami

L’AQUILA. Nessun appuntamento rinviato, per il momento, per chi deve effettuare la seconda dose, dopo aver ricevuto la prima del vaccino AstraZeneca. Nei due hub cittadini, a San Vittorino e Bazzano, le somministrazioni si stanno svolgendo regolarmente, utilizzando per i richiami il preparato Pzifer. Poche finora le persone che hanno rifiutato il cosiddetto switch, cioè il mix tra due vaccini diversi disposto dal ministero della Salute per gli Under 60. Su tutto il territorio provinciale sono oltre 10mila gli utenti interessati, tra le fine del mese luglio e l’inizio di agosto.
COSA ACCADE ORA. «Stiamo riconvertendo le seconde dosi di AstraZeneca per gli Under 60 col vaccino Pfizer», spiega il responsabile del dipartimento di Prevenzione Domenico Pompei, «e in questo ci atteniamo a quanto indicato a livello nazionale e regionale. In questi giorni siamo riusciti a rispettare gli appuntamenti già fissati, ma siamo un po’ a corto di dosi. Speriamo che arrivino nelle prossime ore, come da programmi stabiliti». Nuovi rifornimenti dei vaccini Pfizer e Moderna per l’Asl dell’Aquila sono previsti tra domani e dopodomani: entro la fine del mese sono tra i 2.000 e i 2.500 i richiami che vanno assicurati nei centri vaccinali provinciali. Tra chi si siede davanti al medico vaccinatore per ricevere la seconda dose non mancano perplessità e timori: «C’è un certo scetticismo», conferma Pompei, «legato alle ultime disposizioni. E vengono richieste più spiegazioni e chiarimenti al personale sanitario impegnato nelle vaccinazioni. Alcune persone avrebbero voluto ricevere la seconda dose di AstraZeneca pur rientrando nella categoria esclusa, e la richiesta non è stata accolta. Altri hanno rifiutato del tutto la seconda inoculazione. Si tratta comunque di pochi casi». Intanto l’assessore regionale Nicoletta Verì ha annunciato che dal primo luglio prenderà il via la campagna vaccinale nelle 225 farmacie abruzzesi che hanno aderito. Le prenotazioni partiranno nei prossimi giorni e saranno gestite direttamente dalle farmacie, che avranno a disposizione due tipologie di vaccini (una a vettore adenovirale e una a rna messaggero) per consentire le somministrazioni a tutte le fasce di età a partire dai 12 anni. Le forniture alle farmacie territoriali saranno garantite dalle farmacie ospedaliere.
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