Vaccini, caos e proteste: carabinieri all’Incoronata

Tensione alle stelle per la mancata fornitura di 120 dosi di Moderna per i richiami Rinvii anche a Pratola. E risale la curva dei contagi: bimbo di 9 mesi tra i positivi
SULMONA. Ancora caos e disagi nella distribuzione dei vaccini. Ieri a Sulmona sono intervenuti i carabinieri dopo la mancata fornitura di circa 120 dosi di vaccini Moderna programmate per i richiami. Ad accendere la miccia è stato un sulmonese di mezza età che si è alterato dopo aver appreso che l’anziana madre di 87 anni non avrebbe ricevuto la seconda dose del vaccino. Urla e spinte che hanno indotto i volontari a chiedere l’intervento dei carabinieri all’Incoronata. Rabbia e tensione sono quindi esplose tanto che gli stessi carabinieri si sono messi in contatto con il call center per individuare una nuova data per l’anziana costretta a continui rinvii. Ora i familiari stanno valutando l’ipotesi di rivolgersi alla procura per l’evidente disservizio provocato dall’Asl. Stessa situazione si è verificata a Pratola Peligna dove oltre 100 persone sono state rispedite a casa per l’analoga ragione. Per alcuni è stata fissata la data di recupero mentre alla maggior parte delle persone è stato detto che saranno avvisate con un sms. In tutto tra Pratola e Sulmona sono saltati 150 richiami di Moderna.
«È il secondo rinvio che subisco ed è il secondo giorno di ferie che devo prendermi», protesta un utente. Che nello stesso tempo sottolinea l’alta professionalità degli operatori in servizio. «Ho toccato con mano professionalità, competenza, disponibilità di tutto il personale del centro vaccini. Hanno rimediato, con molta pazienza e attenzione a un disservizio provocato da altri», commenta un over 70 arrivato al centro di vaccinazione di Pratola. «Le nuove forniture di Moderna», rassicura Domenico Pompei, direttore del Dipartimento prevenzione della Asl, «arriveranno il 17 maggio. Per cui dal giorno successivo potremmo ripartire con le seconde dosi». Lo stesso Pompei conferma che si tratta di un problema legato alle scorte. Intanto, dopo una settimana di relativa tranquillità la curva dei contagi torna a impennarsi. Sono 13 i nuovi casi di Covid-19 accertati nella giornata di ieri nel Centro Abruzzo. I nuovi positivi risultano così distribuiti: 10 a Sulmona, due a Corfinio e uno a Introdacqua. Nella lista vi sono anche tre minori, rispettivamente di 9 mesi, 11 e 17 anni. Per la classe di riferimento di quest’ultimo, l’Asl ha attivato la quarantena: si tratta di una quarta dell’Istituto Agrario di Pratola Peligna. Sono 5 le classi attualmente in sorveglianza in Valle Peligna. Il rialzo della curva è dovuto soprattutto al fronte che si è sviluppato nella Spumador di Sulmona con sei casi accertati di cui tre figurano nei 13 di ieri. Sono 107 gli attuali positivi in Centro Abruzzo di cui 52 riferibili a Sulmona. (c.l.)
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