Vaccini, prime dosi agli ospiti delle Rsa

15 Gennaio 2021

Oggi al via 200 somministrazioni del preparato Moderna per anziani nelle strutture assistenziali dell’Aquila e di Avezzano

L’AQUILA. Parte la seconda fase della vaccinazione anti-Covid 19. Da oggi, infatti, sarà avviata la somministrazione delle dosi agli ospiti delle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali. A loro è rivolta la priorità per l’inoculazione del preparato dopo che, nei primi giorni della campagna avviata il 2 gennaio, l’attenzione è stata concentrata sugli operatori sanitari. Per le Rsa sono stati messi a disposizione i vaccini creati da Moderna e arrivati mercoledì in Abruzzo. All’azienda sanitaria aquilana sono state consegnate 400 dosi, di cui la metà saranno somministrate nel corso della giornata di oggi. Il quantitativo in distribuzione verrà ripartito tra strutture sanitarie del capoluogo e di Avezzano per il tramite del Servizio aziendale del farmaco dell’Asl.
«Abbiamo messo a punto un sistema efficace», spiega il responsabile dell’unità operativa Eugenio Ciacco, «dimostrando di sapere tenere botta, ma adesso servono le munizioni». Le scorte disponibili sono già impegnate. Nei frigoriferi dell’azienda sanitaria restano le dosi per la somministrazione di richiamo del vaccino Pfizer-BionTech, che richiede due passaggi a distanza di 21 giorni, e l’altra metà della fornitura Moderna che a stretto giro verrà destinata sempre agli anziani ricoverati nelle Rsa. Ulteriori consegne, secondo il piano di distribuzione territoriale, sono state annunciate per lunedì prossimo e per il 25 gennaio. Per queste date è previsto l’arrivo di ulteriori stock da parte di Pfizer-Bion Tech, ma la Asl resta in attesa della conferma definitiva. «La speranza è che arrivino sempre più dosi», sottolinea Ciacco, «perché altrimenti non avremmo la materia prima per operare». Il vaccino Moderna richiede meno accorgimenti rispetto al primo messo in circolazione, ma presuppone comunque attenzione. «Non va rigenerato», osserva il responsabile del Servizio aziendale del farmaco della Asl, «la quantità somministrata aumenta però da 0,3 a 0,5 millilitri». Anche in questo caso, come per il vaccino Pfizer-Bion Tech sono necessarie due inoculazioni con un lasso di tempo di 28 giorni tra l’una e l’altra. Le dosi non comportano una conservazione a -80 gradi, ma vanno comunque mantenute a una temperatura di molto inferiore allo zero, circa -25 gradi.
In vista delle nuove forniture sarà riattivato il sistema online di prenotazione. Da lunedì, infatti, tornerà operativa la piattaforma telematica per esprimere la manifestazione d’interesse alla vaccinazione. Alla registrazione sono ammessi gli ultra 80enni e i cittadini con disabilità o che si trovino in condizioni di particolare fragilità fisica. La raccolta delle prenotazioni, che interesserà più in generale le categorie a cui è riconosciuta la priorità dopo la fase sperimentale, servirà a pianificare la fase successiva della campagna di vaccinazione.
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