Vaccini, record di prenotazioni: tremila richieste, molti giovani

27 Luglio 2021

Corsa alle dosi dopo l’annuncio fatto dal premier Mario Draghi: già arrivate 1.750 fiale in più di Pfizer Raggiunto il 63,79% della popolazione, la media regionale è 65%. Immunità di gregge a settembre 

L’AQUILA . La corsa ai vaccini ha come protagonisti i giovani, in provincia dell’Aquila. L’incremento delle prenotazioni che si sta registrando negli ultimi giorni, il cosiddetto effetto Draghi, riguarda nella maggior parte la fascia della popolazione meno a rischio, ma che evidentemente vuole muoversi con più libertà grazie al Green pass. Intanto l’Asl 1, la cui campagna vaccinale viaggia a ritmo sostenuto, con quasi tremila somministrazioni al giorno, può contare su un rifornimento extra di fiale, 1.750 dosi di Pfizer arrivate domenica, che vanno ad aggiungersi agli invii ordinari proprio per fronteggiare l’aumentata richiesta. L’andamento dell’epidemia non desta al momento grandi preoccupazioni, con le ospedalizzazioni ancora basse, ma tra i nuovi positivi figurano giovani, per lo più asintomatici, ma anche stranieri, in entrambi casi non vaccinati: da qui l’impulso dato dall’azienda sanitaria alle vaccinazioni nei centri di accoglienza, con il supporto di esercito e carabinieri.
BOOM PRENOTAZIONI. Nella giornata di domenica è stata l’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila ad aver effettuato più somministrazioni in ambito regionale, con 2.743 dosi inoculate. «Già da un po’ di tempo viaggiamo sulle tremila vaccinazioni al giorno», spiega il responsabile del dipartimento Prevenzione Domenico Pompei, «e per mantenere questo ritmo abbiamo richiesto rifornimenti extra, rispetto agli arrivi di dosi ordinari. Il primo scarico è stato di 1.750 dosi in più di Pfizer e se ne attendono altri. Nella nostra provincia stiamo assistendo a un deciso incremento di prenotazioni, sicuramente legato all’effetto Draghi, e si tratta per la maggior parte di giovani. Un dato che ci conforta, perché si tratta di una fascia della popolazione che, pur manifestando sintomi gravi della malattia, può contagiarsi e quindi far circolare il virus. Per questo», sottolinea Pompei, «stiamo cercando di sollecitare gli studenti, cioè la fascia dai 12 ai 18 anni, anche per garantire un rientro a scuola in sicurezza». Negli ultimi giorni le prenotazioni sono schizzate a quota 2.951, secondo i dati della Regione, con un incremento che si attesta sulla media abruzzese e cioè intorno al 20% in più.
CENTRI ACCOGLIENZA. L’incidenza dei casi è in salita rispetto a qualche settimana fa, ma la situazione è ancora sotto controllo, come dimostra il basso tasso di ospedalizzazioni nelle strutture sanitarie della provincia. Le verifiche dell’Asl sull’età e sulla tipologia delle nuove positività hanno fatto emergere che i contagi sono soprattutto fra giovani e stranieri residenti sul territorio che non hanno ricevuto il vaccino. Nell’ultima decade di luglio l’Asl ha programmato la seconda fase della campagna vaccinale riservata agli immigrati, che vengono raggiunti direttamente nei centri di accoglienza, con gli operatori sanitari affiancati da personale dell’esercito e dei carabinieri, già in prima linea nei mesi scorsi nei piccoli comuni.
L’IMMUNITÀ DI GREGGE. L’obiettivo che si è dato l’Asl è di toccare l’80% della popolazione target vaccinata con due dosi entro la fine di settembre. Con la velocità intrapresa e potendo contare su rifornimenti regolari, è un risultato che secondo Pompei può essere raggiunto anche prima, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. La conferma arriva dal dato secondo cui in provincia è stato vaccinato il 63,79% della popolazione, con una marcata accelerazione che ha permesso di avvicinarsi alla media regionale attestata al 65%. Un ruolo importante lo avranno medici di base e farmacisti, chiamati a convincere gli incerti tra assistiti e clienti. La popolazione vaccinabile in provincia è di circa 230mila persone, esclusi minori di 12 anni, chi ha determinate patologie e chi ha contratto il Covid recentemente. Durante l'estate gli otto hub vaccinali sul territorio resteranno operativi: per garantire le ferie al personale sono previste chiusure nei fine settimana dei centri più piccoli.
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