Vaccini, scoprono il rinvio mentre sono già in coda

Chiuso da due giorni il centro di Bazzano, a San Vittorino assicurati i richiami Ma si attende di tornare alla normalità da oggi con l’arrivo delle nuove dosi
L’AQUILA. Gli appuntamenti sono stati rinviati tramite sms o mail, ma alcuni utenti lo hanno saputo soltanto quando erano già in fila per ricevere il vaccino. È accaduto ieri nell’hub di San Vittorino, l’unico in funzione in città per mezza giornata, a causa della mancanza di dosi. Diversi cittadini hanno lamentato il fatto di non essere stati avvisati per tempo. Altri, di non essere riusciti a mettersi in contatto con il numero verde, nonostante i tanti tentativi effettuati. Anche ieri a San Vittorino è arrivata la polizia chiamata da alcuni utenti. Come spiegato al Centro dal responsabile del dipartimento di Prevenzione Domenico Pompei, l’Asl è stata costretta a rinviare, tra sabato e domenica, circa 3.600 prime somministrazioni su tutto il territorio provinciale, riuscendo a garantire soltanto i richiami. I rifornimenti sono arrivati ieri intorno alle 14 e oggi le vaccinazioni dovrebbero riprendere con regolarità. «Stiamo vaccinando secondo le indicazioni della Regione», ha precisato Pompei, «e in base ai numeri che ci vengono forniti fissiamo le convocazioni. Ma se le dosi poi vengono ridotte, dobbiamo rinviare le prime somministrazioni, per garantire almeno i richiami. Speriamo che dal 3 giugno, come è stato annunciato, i rifornimenti siano finalmente regolari».
LE NUOVE SCORTE. Ieri nell’Asl provinciale sono state consegnate fiale di AstraZeneca, Moderna e Johnson & Johnson, oggi arriveranno scorte di Pfizer e dovrebbe essere riattivato anche il centro vaccinazioni di Bazzano. Dal 3 al 5 è prevista la vaccinazione dei maturandi che si sono prenotati nei giorni scorsi: in provincia dell’Aquila, sui circa 2.500 studenti che dovranno sostenere l’esame di Stato, c’è stata un’adesione molto alta e riceveranno il vaccino Pfizer. Intanto ieri in città si sono registrati tre nuovi casi (nessuno il giorno precedente), a fronte degli 11 contagi su tutto il territorio provinciale, dove l’incidenza sulla popolazione, calcolata su base settimanale, è scesa a 42,4 su 100mila abitanti.
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